Banco Farmaceutico nasce nel 2000 da un gruppo di persone che, provocate dalla crescente povertà sanitaria, decide di raccogliere farmaci da donare ai bisognosi.

Dal 2000 ad oggi, il secondo sabato di febbraio, si svolge la GRF – Giornata di Raccolta del Farmaco che sabato 10 febbraio giungerà alla XVIII edizione.

Migliaia di volontari (oltre 14.000) presenti nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa (sono oltre 4.000) invitano i clienti a donare un medicinale da banco, che sarà poi consegnato agli enti assistenziali convenzionati (sono più di 1.700) con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

La GRF si svolge in 104 provincie italiane e nella Repubblica di San Marino e, durante l’edizione del 2017, ha consentito di raccogliere 375.240 farmaci, per un controvalore economico pari a circa 2 milioni di euro. Ne hanno beneficiato oltre 580.000 persone assistite dagli enti convenzionati. In 17 anni, inoltre, la GRF ha raccolto oltre 4.400.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 26 milioni di euro.

A Benevento e provincia il gesto di carità si svolge ormai da undici anni ed in questa XVIII edizione della GRF parteciperanno le seguenti Farmacie:

  • IGEA ore 8:45 – 13:00 a Benevento
  • S.Diodato ore 8:45 – 13:00 a Benevento
  • Conte ore 8:45 – 13:00 a Benevento
  • Izzo ore 8:30-13:00; 16:00-20:00 a Montesarchio
  • Ievoli ore 9:00-13:00; 16:30-20:00 a Sant’Agata de’ Goti 
  • Cicchiello ore 9:00 – 13:00; 16:30-19:30 a Molinara
  • Perone 8:30-13:00; 16.30:19.30 a Pontelandolfo
  • Murgantina ore 9:00-13:00 a Morcone

Delegata territoriale per la provincia di Benevento è l’Avv. Emilia Biondi. Gli Enti a cui andranno devoluti i farmaci sono l’Associazione “Progetto Vita” di Benevento, la Croce Rossa Italiana di Benevento, l’Associazione “Il Pozzo di Giacobbe” (Parrocchia “S. Cuore” di Benevento), la Parrocchia “S. Giovanni Battista” Montesarchio, l’Associazione “Il Cireneo” di Sant’Agata De Goti.

PERCHÉ È IMPORTANTE PARTECIPARE E DONARE?

UN POVERO PUO’ SPENDERE 29 CENTESIMI AL GIORNO PER CURARSI

Un povero può spendere per curarsi 29 centesimi al giorno, ovvero 106 euro all’anno (14 euro in meno rispetto all’anno precedente), contro i 695 euro (+13 euro) del resto della popolazione. Inoltre, le famiglie povere possono spendere solo il 2,4% del proprio budget in salute (22,18 euro su 905.84 euro mensili), contro il 4,5% (111,92 euro su 2.498,58 euro mensili) delle famiglie non povere.

AUMENTANO LE RICHIESTE D’AIUTO DA PARTE DEGLI ENTI 

Nel 2017 la richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali è cresciuta del 9,7% (contro l’8,3% del 2016 e l’1,3% del 2015). Nel quinquennio 2013-2017 la richiesta è cresciuta del 27,4%, a seguito del costante aumento di poveri assistiti.

AUMENTANO I POVERI MINORENNI

Tra i poveri assistiti dagli enti, oltre all’aumento degli stranieri (+6,3%), va rilevato quello dei minorenni (+3.2%). Gli under 18, in particolare, rappresentano il 21,6% degli utenti. La crescita maggiore si evidenzia tra i minorenni italiani (+4,5% in un anno, contro il +1,5% dei minori stranieri).

ANCHE CHI NON E’ POVERO FATICA A CURARSI 

Il 23% degli italiani ha rinunciato almeno qualche volta ad acquistare farmaci. Rinuncia soprattutto chi ha un titolo di studio basso (40,85%), chi ha più figli (42,1%) e chi vive al Sud (50,6%). Rinunciano casalinghe (40,2%), pensionati (39,8%) e – più di tutti – i lavoratori atipici (51,2%). Chi ha rinunciato a farmaci in 4 casi su 10 ha dovuto ridurre in modo molto consistente anche visite, terapie ed esami.

Una persona su tre, in Italia, è statocostretta a rinunciare almeno una volta ad acquistare farmaci o ad accedere a visite, terapie o esami. Il 16% ha cumulato tutte le tipologie di rinuncia.

Anche dentro il perimetro degli utenti coperti dal Servizio Sanitario Nazionale ci sono problemi: più del 10% degli intervistati ha rinunciato a visite ospedaliere o a esami del sangue, non potendosi permettere il ticket.

MA IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE NON COPRE IL BISOGNO DI FARMACI?

Il nostro Servizio Sanitario Nazionale copre buona parte delle spese mediche necessarie per curarsi. Ma chi è povero e malato per sopravvivere ha bisogno, ad esempio, di antinfluenzali, analgesici, integratori e tante altre medicine che il Servizio Sanitario Nazionale non passa. Chi è povero, spesso, non può permettersi nemmeno di pagare il ticket. Non ha il medico di base. Oppure, a causa di barriere linguistiche e culturali non accede neanche ai servizi minimi garantiti. Può contare esclusivamente sugli enti caritativi. 

QUALI SONO LE ALTRE INIZIATIVE DI BANCO FARMACEUTICO A SOSTEGNO DEI POVERI?

  • DONAZIONI AZIENDALI – Gran parte delle richieste che gli enti assistenziali ci rivolgono riguardano farmaci con obbligo di prescrizione medica. Per far fronte a questa domanda collaboriamo con una trentina di aziende farmaceutiche. Nel 2017 abbiamo raccolto circa un milione di farmaci, per un controvalore economico superiore a 8 milioni di euro.
  • RECUPERO FARMACI VALIDI – All’interno delle farmacie che aderiscono all’iniziativa sono posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui ognuno, assistito dal farmacista, può donare i medicinali di cui non ha più bisogno. Dal 2013 ad oggi, Dall’inizio ad oggi sono state raccolte 377.429 confezioni di farmaci, per un controvalore economico pari a 5.104.978 euro. Nel 2017 sono state raccolte 113.461 confezioni di farmaci, per un controvalore economico pari a 1.612.092 euro.
  • OSSERVATORIO DONAZIONE FARMACI – ODF –Nel 2013 Banco Farmaceutico ha istituto l’Osservatorio Donazione Farmaci, un gruppo di studio composto da statistici e sociologi dell’Università Cattolica e medici farmacologi dell’Università degli Studi di Milano. La produzione scientifica dell’Osservatorio rappresenta, in Italia, la principale fonte di conoscenza permanente sui temi della povertà sanitaria. Oltre ad analizzare il fenomeno, pubblicare studi su riviste internazionali e organizzare convegni, l’Osservatorio realizza ogni anno il il rapporto Donare per curare: Povertà sanitaria e Donazione Farmaci . Si tratta del documento più esaustivo in materia. L’ultima edizione è stata presentata il 16 novembre 2017 presso la sede dell’Agenzia Italiana del Farmaco.
  • DOLINEE’ un app realizzata in collaborazione con la Fondazione Tim. Consente di rispondere in maniera immediata alle esigenze dei bisognosi, donando farmaci da Tablet o Smartphone. Si può scaricare dal sito doline.it, da iTunes, Google Play o Windows Store