Si è conclusa a San Giorgio del Sannio, nella serata di domenica 15 settembre, nella cornice della piazzetta Ciriaco Bocchini, la XII edizione del Premio Internazionale Giornalistico e Letterario Marzani,, voluta ed organizzata anche quest’anno dall’Associazione Campania Europa Mediterraneo e dal suo Presidente ed animatore dr Enzo Parziale. Vera festa e manifestazione di cultura e solidarietà tra governi coinvolti , informazione e cultura con il fine di superare, integrandole, le differenze culturali fra popoli del Mediterraneo e scoprirne le simiglianze, le comuni sensibilità antropiche e sociali e soprattutto il bisogno di affermare la difficile pace nell’area nordafricana, mediorientale e di altri Paesi bagnati da questo mare.

La manifestazione ha preso subito una levatura importante  con la premiazione  da parte del  Sindaco  Dott. Mario Pepe, con il conferimento della cittadinanza onoraria del Comune  di San Giorgio del Sannio, all’Ambasciatrice dell’Armenia in Italia, S.E. Victoria BAGDASSARIAN,   a S.E. Mira DAHER VIOLIDES, Ambasciatrice in Italia del Libano e  a S.E. Beya ABDELBAKY FRAOUA, Console della Tunisia per Napoli, la Campania e le  Regioni meridionali.

La presenza delle rappresentanti così qualificate, appartenenti ad  un’area storico geografica protagoniste di conflitti e genocidi troppo spesso dimenticati, ha consentito di alimentare un comune senso di appartenenza e solidarietà che, alimentati dalla voce potente   dell’informazione giornalistica presente alla manifestazione e protagonista di significativi riconoscimenti, ha consentito agli astanti, di respirare e dimostrare quella solidarietà e quella fratellanza capace di ridurre al silenzio ogni pregiudizio, fanatismo e preconcetto nei confronti di ogni diversità sociale e culturale in nome della pace e della fratellanza.

Si sono poi succeduti sul palco, premiati durante la manifestazione, numerosi membri dell’informazione, della narrativa, della politica, della musica e del cinema, ciascuno emblema dell’impegno nell’affermazione del bisogno dell’informazione, della conoscenza e della verità.

Lungo l’elenco dei premiati e, solo per citarne alcuni,  da Anna Foa, scrittrice e studiosa della storia degli ebrei e della necessità di preservare la memoria della Shoah, a Isaia Sales, meridionalista  impegnato nella lotta ai mali della sua terra come la camorra, a John Phillips, inviato speciale dell’agenzia “United Press International” e inviato speciale in Libano durante la guerra civile del paese, corrispondente del Times nell’Algeria degli anni ’90 fino alle guerre di Croazia e Bosnia e della rivolta albanese in Macedonia.

Si sono poi succeduti durante la cerimonia di premiazione altri illustri ospiti come Aram Ananyan, Direttore di ArmenPress ed autore di varie opere tra cui “Il genocidio Armeno nelle relazioni turco-armene  1991-2005”, Roberto Roggero, giornalista professionista e corrispondente di guerra nella ex Jugoslavia, Afghanistan, Kuwait, Iraq. Libano, Emirati arabi ed altre zone di crisi, che ha ricordato come sia necessario abbattere le barriere culturali anche attraverso l’informazione che spesso oggi è disinformazione, un lavoro spesso pericoloso che si fa per amore della verità.

È stato poi premiato  Sevag K Hagopian, editore  e direttore responsabile  del Zartonk ArmenianDaily Newspaper, Letizia Leonardi, giornalista professionista e coautrice  del libro “Il chicco acre della melagrana”, premio speciale come migliore opera di testimonianza storica al Premio Letterario Nazionale  GueCi.

Ancora fra i premiati ricordiamo Andrea D’Ambrosio, regista e sceneggiatore, autore di numerosi documentari e di un film documentario sulla mattanza dei rifiuti in Campania, vincitore di numerosi festival nel mondo, Massimiliano Virgilio, giornalista e scrittore soprattutto della realtà napoletana, Fortunato Vesce, professore associato di Ostetricia e Ginecologia dell’Università di Ferrara, autore di molti scritti sulla prevenzione dell’aborto e studioso dell’evoluzione della lingua nel tempo e nelle diverse are sociali, Alessandra Mulas, giornalista e scrittrice specializzata nel settore della geopolitica e politica internazionale, membro di  varie missioni all’estero seguendo le vicende del Kosovo, della Siria, Iraq e Palestina.

Paolo Speranza, storico del cinema e giornalista, che ha ricordato come il cinema sia strumento di conoscenza, dialogo e dunque pace; le sue ricerche si sono concentrate sui confinati del fascismo nelle nostre zone.

In sua assenza è stata premiata anche Adelia Battista, fondatrice con altre giornaliste della DWpress “Il notiziario delle donne” presso la Camera dei Deputati, Laura Sleiman, libanese e rappresentante per il Libano al Consiglio delle donne arabe nel 2016 oltre che speaker di Radio Libano e vicepresidente  del Segretariato Generale  dell’Uninone  delle Agenzie di Stampa  Arabe.

Ha chiuso la passerella dei premiati il “Quartetto dell’Accademia Sannita“i cui componenti hanno ricordato l’importanza della musica come strumento di conoscenza e denuncia e mezzo di semplice ed immediata percezione della verità.

Tanti dunque i personaggi dell’informazione e della cultura internazionale che hanno arricchito, con la loro presenza e le loro testimonianze, un momento culturale e sociale di cui abbiamo sempre più bisogno, viviamo infatti  un tempo in cui raccontare la verità è sgradito ai potenti e spesso diventa un esercizio pericoloso, nonostante ciò in tanti sfidando i pericoli e gli impedimenti alla loro libera professione e alle loro idee in nome della verità, una libertà e un coraggio di cui abbiamo invece molto bisogno per vincere pregiudizi, autoreferenzialità politiche e culturali in contrasto con il vivere civile e per sperare in un domani più giusto e consapevole del concetto di diritto come bene comune imprescindibile.

Ai Marzani ritorna dunque , ancora una volta,  prepotente la voglia di affermare la solidarietà e rivendicare i diritti dei tanti considerati “ultimi” della società, una voglia consapevole del fatto che nessuna violenza e nessuna prepotenza potrà mai far tacere la parte nobile dell’umano sentire, il tutto grazie ai tanti che incuranti dei pericoli cui vanno incontro e per amore della verità, fanno sentire in modo forte e limpido la loro voce.

Complimenti agli organizzatori dell’evento.