(Serenella Rullo) – Siamo qui,  senza pensieri o cercando, comunque, di mandarli via. Ci abbandoniamo al canto degli uccellini e al fruscio del vento tra gli alberi. Il suono della risacca, che giunge dalla riva del mare, invita all’abbandono di ogni legame, anche mentale, con la realtà quotidiana.

Istantanea di ordinario caos...

Istantanea di ordinario caos…

Lontano dal caos della città, dalla vita tumultuosa che vi si svolge; lontano dalla gente indifferente e indaffarata; lontano dai problemi…

Il cielo è pieno di nuvolette alla Magritte, morbide e bianche, solcato ogni tanto dalla scia vaporosa di un aereo diretto chissà dove.

Non passa quasi nessuno. C’è intorno una calma rasserenante. E’ l’otium… Il dolce far nulla…
Possiamo dedicarci alla tranquilla lettura d’un libro, sempre rimandata; a una partita a carte; a una passeggiata nella pineta.

E va bene! Ma non se ne può più! Che noia mortale!

Ridatemi il rumore delle auto e le urla degli autisti litigiosi, per favore. Voglio il vociare dei passanti. Mi manca il richiamo del venditore ambulante….

Se avessi voluto pace e silenzio dalla mattina alla sera, sarei un frate trappista!

Un vero frate trappista....

Lui sì, un vero frate trappista….