Approvato nell’ultimo Consiglio il Bilancio Consuntivo della Giunta Mastella. I consiglieri di maggioranza confortati dalle dichiarazioni del Collegio dei Revisori votano sì, evidentemente l’esperienza del consigliere Capuano, condannato insieme a tutto il Consiglio per aver votato sì all’abolizione dei canoni di depurazione, sebbene tale decisione fosse suffragata da tutti pareri positivi, non ha insegnato nulla. I revisori sostengono che la loro relazione conferma la realtà. Ma di quale realtà stiamo parlando?

La realtà è che a Palazzo Mosti regna il caos, la giunta gestisce per tutto il 2017 le entrate e le uscite che dovrebbero essere di esclusiva competenza dell’Organismo Straordinario di Liquidazione (ben 13 milioni). Utilizza somme che sono destinate a pagare servizi, per pagare la spesa corrente, fatto espressamente vietato per legge, prende svariati milioni ci paga non si sa bene cosa e non li reintegra, se non in parte. Viene compilato un rendiconto senza che tutti i settori abbiano mandato i rispettivi conti. Pagano senza seguire le procedure contabili e si accorgono a fine anno che hanno pagato di più di quanto era disponibile nei conti del tesoriere (2 milioni e 300 mila), falsando i risultati di gestione, nonostante la sentenza della Corte dei Conti Lazio 51/2008 che chiarisce che tali somme in più debbano essere decurtati dal risultato di gestione. Non chiariscono i costi dei servizi per i quali i cittadini pagano come ad esempio la TARI, dunque non sappiamo se a fronte di una richiesta di 16.788.369,21 Euro fatta ai contribuenti per il valore della TARI 2017 quanto sia effettivamente costato il servizio. Sappiamo dal rendiconto che l’intera missione 9 “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente” è pari a 15.729.331,37 dunque, per far funzionare tutto il settore ambiente (che include anche la TARI) è stato necessario un milione di euro in meno! E il milione in più che ci hanno chiesto dove andrà a finire? Mistero.

Sappiamo, dal 2016, che esistono altri 7 conti correnti in cui giacciono diversi milioni di euro, ma di questi conti fantasma nessuno se ne interessa e si continua a prendere a prestito, pagando interessi, nonostante il tesoretto. Abbiamo dimostrato con certezza che questo bilancio non è veritiero. Grazie ad una nostra interrogazione siamo venuti a conoscenza che gli incassi a titolo di TOSAP (occupazione suolo pubblico) dal settembre 2016 a settembre 2017 sono stati pari a 316.105 Euro, ma sono stati riportati in bilancio solo 38.989,24 Euro! Questi valori sono da loro conosciuti in quanto dichiarati ufficialmente dall’Assessore Ambrosone in un Consiglio Comunale e pertanto agli atti.  Di fronte tale dato, a tale dimostrazione documentata che il bilancio non è veritiero, la Giunta si gira dall’altra parte e fa finta di non sentire. I consiglieri votano rincuorati dalle parole dei revisori che questo rendiconto è la fotografia della realtà, ma non comprendono la gravità della realtà. Ciò che tale fotografia rappresenta è un quadro di gestione scorretta, in alcuni casi illegittima in altri al limite della legalità. Ma cosa importa? Tanto a pagare sanno sempre i cittadini, che non avranno neanche il conforto di sapere dove vanno a finire i soldi presi dalle loro tasche.