Nella mattinata di lunedì, nell’Aula Magna dell’Università Telematica “Giustino Fortunato” di Benevento, si è celebrata la medaglia di bronzo conquistata dall’allieva sannita Maria Varricchio della Unifortunato alle Universiadi di Napoli nella specialità del tiro a segno con pistola ad aria compressa.

Sono intervenuti, nel corso della cerimonia, Paolo Palumbo, Delegato del Rettore, Mario Collarile, Delegato provinciale del Coni, Enzo Lauro, Delegato allo sport del Comune di Benevento, Alfredo Salzano, Ufficio stampa della Unifortunato nonché moderatore dell’incontro  e Maria Varricchio, vincitrice della medaglia di bronzo alle Universiadi.

Paolo Palumbo, nel complimentarsi con la Varricchio,  ha voluto ricordare  il valore educativo dello sport e soprattutto quello praticato da Maria in quanto attività basata sulla concentrazione e l’attenzione. Lo sport, ha ricordato , è metafora della vita, è esercizio di sacrificio, volontà e determinazione, ma come nella vita, c’è il momento della vittoria e quello della sconfitta, dunque palestra di esistenza che consente di affrontare le difficoltà che si presentano nel mondo e trovare il modo migliore per superarle, accettando anche il momento della sconfitta come normale iter della stessa esistenza. Egli ha voluto informare poi che alla Varricchio sarà riconosciuto il premio “Fortunato d’oro” per essersi distinta nel suo impegno sportivo.

Mario Collarile ha sottolineato che l’esperienza e i successi di Maria, elemento del Gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia, che ha conquistato in questi ultimi giorni la medaglia d’Oro a squadre nella categoria Juniores Donne di pistola ad aria compressa nella coppa del mondo Juniores che si è svolta a Suhl in Germania – stabilendo con la sua prestazione il nuovo record europeo – rappresentano un punto di riferimento di una società che si è trasformata in luogo di fake, confusione nei valori e incertezza nelle necessarie abilità e competenze della vita ad un’altra pregna di significato, figlia dell’esempio di Maria. Ella dunque, ha continuato, ci fa onore perché ricorda a tutti che lo sport è un esempio, una strada, un sistema di studio che può portare lontano e costruire un domani pieno di significato, sia personale che sociale.

Egli si è augurato che lo sport sia introdotto nel sistema di valori della nostra Costituzione, a tutt’oggi infatti nel testo mancano riferimenti al valore dello sport, presenti invece in molte costituzioni straniere. Praticare uno sport, ha affermato, è un modo di concepire la vita, una filosofia esistenziale e Maria rappresenta oggi un emblema di tale concezione, ella dunque è un esempio per tanti giovani, ma anche per molti adulti che spesso hanno dimenticato il significato dei veri valori. Preparazione, passione e determinazione sono al momento l’emblema di Maria e tale dovrebbe essere il modello di vita di tutti i giovani, grazie anche allo sport che è sicuramente strada di vita.

Enzo Lauro ha voluto ricordare, a nome del Comune di Benevento, che il successo della Varricchio ha consentito a tanti, a livello nazionale e internazionale, di conoscere la nostra città e che ella rappresenta per tutti un esempio del felice connubio fra sport e studio.

Maria Varricchio ha voluto ringraziare poi quanti intervenuti e soprattutto quanti le hanno rivolto  le belle parole relative ai suoi successi ed alla sua persona. Ha poi ricordato le sue numerose vittorie nelle competizioni che la vedono impegnata già da qualche anno non dimenticando di promettere di continuare a conciliare sport e studio, perché senza cultura, ha affermato, una persona è tale solo a metà. Ha ricordato poi la sua vittoria alle Universiadi con gioia e soddisfazione, ma soprattutto l’orgoglio e l’emozione nell’ascoltare l’inno nazionale italiano suonato in occasione del suo oro nella sua ultima vittoria in Germania. Ha ringraziato con emozione infine l’Unifortunato per il premio “Fortunato d’oro” che riceverà, premio che ha visto consegnato a personalità di spicco della cultura e della società e che ora le verrà riconosciuto per i suoi successi sportivi quale rappresentante della “Giustino Fortunato” di Benevento.

Brava Maria, continua nei tuoi successi che sicuramente rappresenteranno per tanti giovani un esempio di abnegazione, sacrificio, ma anche di determinazione nella strada dei veri valori della vita.