Comincia un vero e proprio “scervellamento”, perché dopo anni di regali, sempre alle stesse persone, non si sa più che inventare.
Si inizia con indagini discrete, per cogliere un’ispirazione e fiondarsi nel negozio più vicino. Non sempre riesce e bisogna ripartire.
Si consultano cataloghi, si osservano vetrine, si sbircia qualche elenco…
Tu che fai ? Hai qualche idea? Dai, aiutami!
Un regalo utile, no: regalare pigiami, ciabatte o portafogli, vestaglie vezzose? Chiara mancanza di fantasia o di impegno serio, su.
Se si fruga in casa? Pericolo di riciclaggio… Magari si restituisce il pullover a chi l’ha regalato l’anno prima!
Andiamo in libreria; un libro va sempre bene ma… che genere? E se è stato già letto?
I soldini in una busta? Attuale, ma non in famiglia quando tutto è puro, sacro e bello!
Chiedere agli interessati toglie la sorpresa, che deve fare il suo effetto. Dunque?
Intanto, circolano delle voci: ma con tanti problemi ci preoccupiamo dei regali? Via! Non pensarci,  per una volta, si può.
I bimbi aspettano “le sorprese”, e anche i grandi…
Natale, oltre a riavvicinare le persone sollecitando i buoni sentimenti, porta anche allegria e gioiosità, quando, tutti riuniti davanti al presepe o sotto l’albero, si spacchettano i regali, tra esclamazioni di sorpresa e di felicità.
Si, i regali di Natale sono “croce e delizia”, ma si deve farne a meno?