Sto ricoprendo le mie piante grasse con sacchetti di plastica trasparente. C’è il vento freddo e non voglio le faccia morire: non sembra, ma sono delicate A vederle così piene di spine, bitorzolute e inavvicinabili non sono invitanti. Bisogna aspettare la piena primavera: allora si ricoprono di fiorellini lilla o viola o rossi oppure di campanule rosa acceso. Diventano bellissime e fanno dimenticare le spine… I fiori, però, vivono solo  poche ore, quindi bisogna approfittare del poco tempo per goderne la bellezza. Non richiedono molte cure, poiché vivono di luce e di calore, quindi amano il sole. Per loro basta poca acqua, ogni tanto: la conservano per quando hanno sete. Amano l’acqua piovana.

Le curo ad una ad una perché, anche se hanno in comune le spine, sono diverse tra loro. Qualcuna tende ad allungarsi e si protende fuori dal vaso; un’altra si riempie tutt’intorno di “figliolini” che le stanno incollati; un’altra ancora è “coronata” di bitorzolini…
Sono uguali come specie, diverse come individui. Hanno esigenze simili ma le soddisfano assecondando ciò che le condizioni del luogo, del tempo o della stagione impongono.
Arrivo a parlare con loro!
Mi piacciono e le rispetto e in cambio mi danno arcobaleni fioriti.