Grandi atmosfere ieri sera al Chiostro di Santa Sofia con gli ospiti del Festival Riverberi, che si avvia verso la sua conclusione. In prima battuta Franco Arminio, poeta, scrittore ma soprattutto paesologo. Tema della performance: l’Ospitalità, il racconto di come, dalla antica Grecia ad oggi, la considerazione dello straniero sia cambiata, passando dagli aspetti sacrali alla percezione dell’ospite come ostile. Accanto ad Arminio i due musicisti Pasquale Pedicini e Sergio Casale che, con una estrema delicatezza, hanno sottolineato i momenti significativi e creato un equilibrio costante tra parole e musica. Il viaggio inizia con “Partono ‘e bastimenti”, tema di apertura dal quale si sviluppa una particolare fantasia ritmica. Dal 1922 al 1954, 12 milioni di Italiani partono per l’America, portando con loro la professionalità, la disperazione, la speranza e il desiderio di ritornare. Paesi che si svuotano per riempire mondi nuovi. E poi la storia si ripete al contrario. Oggi: “niente sorrisi, fermano alla frontiera le carezze”, legge Arminio. Quel dolore lo rivediamo nelle storie, nei volti di chi viene in Italia come rifugiato politico, cercando asilo e morendo in terra straniera. Tra le note di canti africani che si mescolano ai noti temi della “Gatta Cenerentola”, il Chiostro si colora dei disegni musicali di Pedicini e Casale. Sul palco tra le foglie degli alberi un manichino spoglio che a poco a poco si riveste: foulard colorato, un gilet, una collana, un papion, la coppola, simboli del passaggio-viaggio, di quello che portiamo con noi e che ci fa ricordare quello che siamo. La musica continua e riempie di vitalità il percorso proposto da Arminio, potenziandolo attraverso la sinergia dei brani, integrati tra loro, come testimonianza della bellezza dell’insieme. “Quann’ sponta a luna quanta malinconia” chiude l’incanto della prima parte della serata, sigillandola con una poesia: “Ci abbracciamo io e te –  non sappiamo in che epoca siamo quando ci abbracciamo”.

La seconda parte ha visto protagonisti del palco di Riverberi due artisti eccezionali: Maria Pia De Vito, voce stupenda e intensa interprete, e Huw Warren, pianista e compositore inglese con una grande personalità ed improvvisazione creativa. Il loro incontro musicale non poteva che fare scintille. Insieme realizzano il progetto “Diàlektos”, l’unione tra una straordinaria vocalità e una sorprendente capacità innovativa pianistica. A Benevento sono stati presentati i brani dell’album registrato per questo progetto, con testi in napoletano come “Allirallena”, la poesia di Totò “Si fosse n’auciello” musicata dalla De Vito, una composizione di Warren che ha visto incastonarsi alla perfezione le parole di “Jesce sole” (antico canto napoletano del 1200) e poi l’omaggio al Brasile con “Beatriz” di Chico Buarque, “Ginga Carioca” di Hermeto Pascoal, una rilettura elettronica di “Mmiezo o’ ggrano”, con live electronics e pianoforte preparato.  E per finire una incantevole “Voce ‘e notte”, immortale canzone napoletana del 1903, scritta da Edoardo Nicolardi e musicata da Ernesto De Curtis.  Il saluto di Maria Pia De Vito è stato per la manifestazione firmata da Luca Aquino, che “deve continuare come momento di espressione artistica internazionale”. Il desiderio dell’artista è stato quello di ritrovarsi a Benevento tra vent’anni con Riverberi.

Alla Rocca dei Rettori questa sera alle 21 il rapper Shark Emcee si esibirà in uno show costruito su misura per Riverberi, un insolito rap in versione unplugged accompagnato dalla chitarra di Marco Taddeo, poi il direttore artistico Luca Aquino presenterà al pubblico il suo ultimo album “OverDOORS”, un disco-tributo alla mitica band statunitense uscito da poche settimane. Luca Aquino, che sarà affiancato da Antonio Jasevoli (chitarre), Dario Miranda (basso) e Lele Tomasi (batteria), rivisita alcuni dei più (ma anche meno) celebri brani dei Doors, da Light My Fire a The Cristal Ship, da Waiting for the Sun a Indian Summer, da Queen of the Highway a Blue Sunday e tanti altri. Domenica si chiude la parentesi nel capoluogo all’Hortus Conclusus (ingresso gratuito) con la presentazione del nuovo libro di Isabella Pedicini  “Ricette Umorali – Il Bis” e quello di DonPasta “Artusi Remix – Viaggio nella cucina popolare italiana”, con annessi dj-set e performance culinaria .