Mi presento senza potere, che oggi sta tutto nelle mani della sinistra. E se un cittadino su tre sta con me, allora forse non erano solo tutte clientele. Ho già vinto io“. Così Clemente Mastella commenta a La Repubblica la sua candidatura ufficiale alle amministrative di Benevento, annunciata ieri 19 marzo dopo aver incontrato all’Hotel Traiano 150 giovani, con i quali vuole costruire il programma elettorale per la città. “Una scelta d’amore per la mia terra“.

Dopo l’endorsement di Silvio Berlusconi, però arriva la prima stroncatura da parte di Matteo Salvini, che due giorni fa aveva annunciato la sua opposizione alla scesa in campo dell’ex Guardasigilli sannita. “È un cafone politico. Che poi, chi gli ha mai chiesto il voto? Sono mille miglia lontano da lui, è un leader dimezzato e con i suoi atteggiamenti e con le sue parole a vanvera, un cafone politico che, se conosco bene il mio popolo, a Benevento e al Sud non avrà mai fortuna elettorale”, con queste parole Mastella risponde agli attacchi ricevuti dal segretario della Lega. Inoltre afferma di essere stato il primo a Benevento ad aver anticipato quello che sta succedendo a livello nazionale rompendo con la destra più radicale e ottenendo di nuovo il consenso di Forza Italia e Udc che sosterranno, si pensa, le sue due liste civiche.

Ad ogni modo non poteva mancare nella carriera politica dell’ex Ministro di Giustizia anche la candidatura a sindaco del suo capoluogo di provincia, dopo essere già stato il primo cittadino di Ceppaloni dal 1986 al 1992 e dal 2003 al 2008.

Mastella ha, infine, anche promesso che se verrà eletto rinuncerà all’emolumento riconosciuto, per legge, al primo cittadino.

Infine salgono a sei i candidati sindaco per Benevento oltre Clemente Mastella e Raffaele Del Vecchio per il Pd, si contenderanno la poltrona Gianfranco Ucci (#laCittàdiTutti), Marianna Farese (Movimento 5 Stelle), Raffaele Tibaldi (lista civica) e Vittoria Principe (lista civica).