Il 9 giugno, alle ore 21, la Rassegna Sinergie (alla V Edizione), il cui tema quest’anno sarà “Sacrum et Profanum” presenterà, nello scenario suggestivo della Rocca dei Rettori, lo spettacolo-evento dal Titolo “Donna di Terra, Signora di Luce”. Lo spettacolo, chiude ufficialmente la rassegna che si snoda tra eventi culturali collaterali quali percorsi tematici, visite guidate, animazioni, spettacoli e conferenze e vuole fortemente essere d’impronta evangelizzatrice.

Quest’anno, la collaborazione tra UCAI e il “Centro Studi Carmen Castiello”, si rafforza in questo lavoro che, insieme alle coreografie ideate da Carmen Castiello, vanta la partecipazione degli artisti U.C.A.I.campani ma non solo.

Intervenuti, a titolo volontario ed assolutamente gratuito: Angela Ilenia Adamo (Direttrice artistica dello spettacolo nonché Presidentessa U.C.A.I. Benevento e Cantante) Claudia Covino (attrice, cantante e dj), Michele Pucillo (cantante), don Pietro D’Angelo (cantante e direttore spirituale U.C.A. I . Benevento), Adelaide Varricchio (cantante), Raffaella Cimmino (cantante), Stefania Pagano (cantante); Miria’s Gospel Choir, Padre Antonino Carillo (autore di 2 testi); e i musicisti: Michele Visconte, Giovanni Santamaria, Claudio Patuto, Emilio Silva Bedmar, Marco Barbato, Gabriella Rosato; attori: Marika Saquela, Mariarita Bianchini, Virginia Strozzieri, Michele Parente, Emanuela Antonelli (autrice di uno dei testi in scena  testi), Roberta Izzo – Attori; Giuseppe Zotti (pittore-iconista; direttore degli eventi di arte figurativa), Vincenzo Maio (fotografo).

Lo spettacolo, a chiusura della rassegna di arte e cultura contemporanea, sposa perfettamente il tema del sacro vs il profano, e la trama “rosa” si sviluppa nelle storie che, anche quest’anno, hanno come protagoniste le donne.Donne importanti, di realtà e fantasia che spesso mortificate da abusi e ingiustizie, troveranno il riscatto nella dimensione del racconto teatrale:La Maddalena, Santa Caterina d’Alessandria, la Venere del Botticelli,la Scultrice Camille Claudel ed, infine, la donna senza volto di De Chirico. La loro bellezza,nella connotazione prettamente profana e prosaica, si sublima e si eleva diventando spirituale: una redenzione (la visione sacra) che si afferma dopo un percorso di tenebre, piaceri terreni e buio dell’anima (la visione profana) che diventa percorso obbligato di elevazione. Non a caso l’incipit dello spettacolo vede campeggiare in scena un crocefisso e il finale di “Donna di Terra, Signora di Luce”, invece, vede la resurrezione della figura femminile, un’Eva peccatrice che si redime in Maria e si eleva a rango di signora dei Cieli.

Uno spettacolo unico ed inedito che chiude una rassegna, quella di Sinergie, sempre pronta a dare voce all’originalità degli spettacoli U.C.A.I., volti all’evangelizzazione attraverso le arti tutte.