Il 6 marzo a partire dalle ore 9:30 il Dipartimento DEMM dell’Università del Sannio (Aula Magna, via delle Puglie 82) ospita l’incontro I territori della sostenibilità. L’iniziativa è organizzata da Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, il più importante evento in Italia dedicato a sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa, in collaborazione con le cattedre di Economia agroalimentare ed Economia aziendale dell’ateneo beneventano. Protagoniste dell’incontro le esperienze di sostenibilità realizzate in Campania, dove l’urgenza rimane la sostenibilità economica, intesa come lavoro e reddito, ma dove cresce anche l’attenzione all’ambiente.
È la fotografia che emerge dai dati Ipsos riferiti al 2018, secondo i quali tra le priorità per uno sviluppo sostenibile a livello locale, quasi 2 abitanti del mezzogiorno su 3 indicano la crescita economica e l’occupazione. Un’evidenza che diventa ancora più netta per la Campania, dove occupazione ed economia sono urgenti per il 62% degli abitanti e dove la necessità di risolvere i problemi ambientali è prioritaria per il 35% della popolazione, insieme a sicurezza e immigrazione (39%), mobilità (30%) e welfare (24%). Allargando l’analisi alla popolazione di sud e isole, sostenibilità significa riduzione di inquinamento, emissioni e rifiuti per il 47% delle persone, riduzione degli sprechi per il 45%, utilizzo di fonti di energia rinnovabile per il 39%, uso responsabile delle risorse naturali peri il 35%.
PRATICARE LA SOSTENIBILITÀ PER INVERTIRE LA ROTTA
In uno scenario sicuramente complesso, è ancora più importante valorizzare le esperienze di sostenibilità realizzate dalle organizzazioni sul territorio per dimostrare che coniugare il business con l’impegno ambientale e sociale è possibile. E che invertire la rotta si può. “Il Salone della CSR, giunto quest’anno alla settima edizione, ha in programma diverse tappe al Sud. La prima sarà a Benevento e metterà in luce alcuni casi di successo per dimostrare che essere sostenibili conviene – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – Tutela del territorio, valorizzazione dei prodotti della tradizione, rigenerazione urbana, riduzione dell’impatto ambientale grazie all’innovazione tecnologica sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati dai protagonisti dell’incontro di Benevento: grandi imprese, PMI, start up e cooperative che lavorano concretamente per un futuro sempre più sostenibile”.
IL LEGAME COL TERRITORIO FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
La testimonianza di La Guardiense, cooperativa vitivinicola di Guardia Sanframondi (Benevento) con quasi 60 anni di storia, parla di 1000 soci, 1.5000 ettari di vigne nel territorio di Benevento (che da solo comprende 11.000 ettari di viticultura sui 20.000 totali della Regione Campania) e 140.000 ettolitri di vino prodotti. Fra le innovazioni sostenibili, i nuovi modelli di produzione con vigneti inerbiti, con conseguente abbandono del diserbo e aumento della portanza dei suoli, o la reintroduzione di antiche pratiche come il sovescio, pratica agronomica che consiste nella semina di erba nel vigneto a filari alterni, che sarà trinciata a primavera e fungerà da fertilizzante, favorendo un incremento della biodiversità. O ancora l’impianto di depurazione delle acque reflue in grado di portare a “zero impatto” gli scarichi nelle falde acquifere circostanti, o l’impianto fotovoltaico in grado di produrre il 60% dell’energia necessaria alla produzione. La mozzarella di bufala, altra eccellenza del territorio campano, è il cuore della produzione dell’Azienda agricola bio Vannulo di Capaccio Paestum (Salerno). La qualità del prodotto, biologico certificato, nasce innanzi tutto dalla cura e l’attenzione verso gli animali: docce e spazzole, materassini in gomma e musica, tecniche di mungitura all’avanguardia per salvaguardare il benessere delle bufale, l’igiene e la qualità del
latte. In particolare l’Azienda agricola Vannulo è stata la prima ad applicare alle bufale il sistema di mungitura volontaria (MUS), con robot di mungitura che permettono all’animale l’autogestione con ritmo di vita più naturale e meno stressante.
TECNOLOGIE E INNOVAZIONE SOCIALE PER CITTÀ SOSTENIBILI
Coniugare, investigare ed innovare i processi edilizi in chiave di sostenibilità, sicurezza e resilienza attraverso progetti di ricerca industriale, rappresentano i focus principali di STRESS, Sviluppo Tecnologie e Ricerca per l’Edilizia Sismicamente Sicura ed ecoSostenibile, società nata a Napoli nel 2010. Delineare la road-map per affrontare le sfide della sostenibilità dell’ambiente costruito, attraverso lo sviluppo di nuovi sistemi e soluzioni tecnologiche per la “gestione” delle interazioni edificio-ambiente ed edificio-abitanti, significa mettere a frutto uno sforzo di sistema con il coinvolgimento dei soggetti pubblici e degli operatori privati che operano sui territori. Il fine ultimo è valorizzare le risorse messe a disposizione a livello nazionale ed europeo affinché possano fungere da volano per la specializzazione delle aziende e lo sviluppo e la crescita sostenibile dei territori anche in chiave occupazionale.
Un’altra esperienza che verrà presentata a Benevento è il Parco dei Murales realizzato a Napoli, quartiere Ponticelli. È un programma di creatività urbana, tra riqualificazione artistica e rigenerazione sociale, condotto con la partecipazione della comunità residente, ideato, prodotto e coordinato da INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana. Il programma si realizza attraverso laboratori, iniziative ed interventi con organizzazioni sociali, culturali e di volontariato e il contributo dei migliori street artists della scena italiana. E con la convinzione che insieme è possibile cambiare. La testimonianza di Achab Med ed Officine Sostenibili sottolinea come la CSR possa essere parte integrante della mission aziendale. Achab Med si occupa prevalentemente di campagne di comunicazione sui temi ambientali e nel corso degli anni ha sviluppato efficaci format progettuali, in particolare sul tema dell’educazione ambientale, mentre Officine Sostenibili opera nel mercato delle gare d’appalto di Igiene Urbana, proponendo ai propri clienti servizi e politiche per un impatto zero dei servizi sul territorio, in linea anche con i Criteri Ambientali Minimi del Ministero dell’Ambiente (requisiti definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato).
INNOVAZIONE DI PROCESSO E DI PRODOTTO COME IMPEGNO CONCRETO
L’azienda Antonio Sada & figli produce packaging in cartone ondulato e fa parte del Gruppo Sada, che opera da quasi 150 anni nel territorio napoletano per la produzione di packaging primario e secondario in materiali cellulosici. L’impegno della Antonio Sada si concretizza innanzi tutto nel core business dell’azienda, attraverso la costruzione di una nuova cultura nella produzione degli imballaggi. Un percorso che prevede riduzione del packaging e rimozione delle componenti non essenziali, riduzione in peso o volume dei materiali utilizzati a parità di shelf life del prodotto, semplificazione delle strutture per incrementare l’utilizzo di materiale riciclato diminuendo l’utilizzo di materia prima vergine, sperimentazione e implementazione di nuovi materiali per valorizzare il fine vita del packaging e introduzione di imballi destinabili alla raccolta differenziata.
IL SALONE DELLA CSR E DELL’INNOVAZIONE SOCIALE È UN EVENTO SOSTENIBILE
A seguito di un percorso di pianificazione, gestione e controllo, dal 2015 il Salone ottiene con Bureau Veritas Italia la certificazione ISO 20121, uno standard di gestione per l’organizzazione di eventi sostenibili. Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, CSR Manager Network, Fondazione Global Compact Network Italia, ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica.