Dall’inviato – Dici “Carnevale” e la prima parola che ti viene in mente (non vorremmo involontariamente peccare di lesa maestà, ma ci perdoni Venezia) è “Viareggio”. Nell’immaginario collettivo dei bambini e di chi bambino lo è stato in passato, il nome della località versiliese non può che associarsi indissolubilmente con la festa più allegra e scanzonata dell’anno.

Giunto quest’anno alla sua 146.ma edizione, il Carnevale di Viareggio ha registrato la partecipazione di circa 800 mila spettatori in concomitanza dei primi quattro Corsi Mascherati fin qui andati in scena: serata di apertura (primo corso) di sabato 9 febbraio, il secondo corso tenutosi domenica 17 febbraio, il terzo andato in scena sabato 23 ed il quarto, quello di ieri, domenica 3 marzo; e per finire, è attesa la partecipazione di circa 300 mila persone al gran finale di domani, martedì 5 marzo (martedì grasso) allorchè al termine della sarà proclamato il carro vincitore dell’edizione 2019 tra contorni di feste, balli, musica ed un emozionante spettacolo di fuochi pirotecnici.

Per un mese intero Viareggio e la Versilia intera si trasformano nella terra del divertimento e della goliardia tipiche dell’atmosfera carnascialesca. Non solo le tradizionali sfilate di carri, ma anche e soprattutto attività e manifestazioni di contorno, altrettanto coinvolgenti. Si va dalle tradizionali feste notturne ed i veglioni nei locali più famosi della Versilia, alle rassegne teatrali ed agli appuntamenti eno-gatronomici, dagli spettacoli di fuochi pirotecnici alle esibizioni di street-artists,  dagli eventi musicali alle organizzazioni di importanti manifestazioni sportive di caratura internazionale tra le quali spicca (manco a dirlo) il Torneo calcistico giovanile più famoso al mondo, giunto quest’anno alla sua 71.ma edizione e che assegnerà alla squadra vincitrice l’ambitissima Coppa Carnevale.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le età. Un evento internazionale che ogni anno richiama il grande pubblico, per ammirare i carri allegorici più grandi e famosi del mondo.

Pensate che ad ogni sfilata partecipano ben 9 carri di prima categoria, veri e propri giganti di cartapesta alti fino a 20 metri (un palazzo di 5 piani, per intenderci) e larghi 12 (per rendere l’idea, un proscenio medio teatrale va dai 6 ai 10 metri); completano la sfilata 5 carri di seconda categoria, un po’ più piccoli ma comunque sviluppanti un’altezza media di 15 metri; completano la sfilata 9 mascherate di gruppo e 9 maschere singole create da altrettante giovani promesse dell’arte della cartapesta.

E sì, perché quella di lavorare e plasmare la cartapesta è un’arte antica, che si tramanda da circa due secoli tra i Maestri cartapestai viareggini. Sono istituiti corsi di formazione professionale ad hoc per tutti coloro che intendano esercitare questa attività.

Abbandonati i temi della politica nazionale (snobbata quest’anno come non mai), i maestri carristi hanno rivolto l’attenzione all’ecologia, alla violenza contro le donne. Particolarmente apprezzati i carri “Alta Marea”, dove un’immensa balena azzurra veniva soffocata dai rifiuti inquinanti del mare ed il carro “Adelante”,  con il forte messaggio di speranza e di rinascita mondiale lanciato da una maestosa Frida Kahlo. Adelante significa “Oltre”: si legge, infatti,  nella presentazione ufficiale del carro “Frida Kahlo è stata una donna e artista rivoluzionaria, poetica, che andava oltre gli schemi, oltre le imposizioni dell’epoca, sempre proiettata in avanti con amore, ironia e forza”.

Bellissimo e coinvolgente il carro denominato “Branco”, la cui attenzione è rivolta alla violenza di gruppo ed al bullismo.

La sfilata di ieri ha fatto registrare un incasso record di 750.000 euro; si viaggia verso i 3 milioni di euro in vista dell’attesissimo gran finale di domani, ultimo corso mascherato di quest’anno.

E poi, da mercoledì 6 marzo, si comincerà già a lavorare per il prossimo Carnevale 2020

Appuntamento al 1° febbraio 2020, per il 1° corso mascherato della nuova decade degli anni 2000, nel solco di una tradizione che non potrà mai soffocare.