Massimo Di Modica

(Massimo Di Modica,* Barcelona, Catalunya) – Prime ore dopo la sentenza: come era logico prevedere (ed infatti, lo Stato centrale lo aveva già fatto, mandando copiosi rinforzi ai corpi di polizia nazionale) la societa catalana pro-indipendenza, non ha accettato di buon grado le condanne scaturite dalla sentenza del Tribunale Superiore Spagnolo: a loro avviso si tratta di pene sproporzionate, a conferma di una vendetta del potere centrale verso chi ha voluto stravolgere e minacciare l’indivisibilita del territorio nazionale.

A mio parere – considerando l’irremovibilita delle due parti – è praticamente impossibile supporre qualsiasi risoluzione che scaturisca da una mediazione tra le parti.

Si attende, quindi, un largo periodo di proteste da parte della societa catalana pro-indipendeza, a a cui si aggiungeranno presto le contro-manifestazioni da parte di chi, invece, di indipendenza non vuole proprio sentirne parlare.

In genere, quando ci si trova in situazioni del genere, viene fuori un sentimento di impotenza. Popolo contro popolo (!).

Vedremo, quindi, nei prossimi giorni quali saranno gli sviluppi di questa tesissima situazione. E io, sarò pronto a raccontarvelo.

 

*Massimo Di Modica è un architetto sannita che da anni risiede e lavora a Barcellona, in Spagna.