(Serenella Rullo) –  Con l’estate, nelle strade del centro, in città, sono comparse grandi fioriere piene di multicolori petunie. Uno spettacolo! La gente le guarda e si sente allegra, coinvolta da quell’arcobaleno profumato. Intorno ai lampioni, sulla parte più alta, piante rampicanti addolciscono il bronzo dei portalampade.

Nelle piazze, rigogliosi pratini verdi (che nessuno calpesta!) rendono tutto più luminoso e accogliente. Le grandi vasche delle innumerevoli, meravigliose fontane, sono piene di invitante acqua fresca, rigorosamente limpida e incontaminata. Intorno ai grandiosi monumenti, di celebrata bellezza, folle di rispettosi turisti in estatica ammirazione. Le antichissime e imponenti mura ancora proteggono la città, solenni e libere da erbacce infestanti. Lungo i viali e le strade, che costeggiano il fiume dalle acque trasparenti, sorgono platani, imponenti e austeri, che  mitigano il calore estivo.

I parchi, con i loro laghetti, accolgono al fresco i visitatori e la sera, tra luci discrete, offrono piacevoli concerti. I resti della parte più antica, testimoni silenziosi e incorruttibili di una fiera, ineguagliabile civiltà, sapientemente avvolti da luci complici, avvincono e commuovono. Nelle strade lontane dal centro la vita si svolge calma; c’è rispetto per l’ambiente da parte di persone e di animali; di sera si passeggia, si va al cinema, si incontrano gli amici, si mangia una pizza…

Tranquilla,bellissima, amata città.

Ma non è Roma. Non è Roma.