Presentato ieri sera in prima nazionale il cortometraggio “Sei ore notte” della Hitch2 Produzioni, per la regia di Umberto Rinaldi, ambientato a Marina di Vietri.

Il corto, realizzato con il contributo della regione Campania della Fondazione Film Commission Regione Campania, è stato proiettato durante un’interessante incontro, tenutosi presso l’Unione Sportiva Vietrese dal tema: “Cinema e territorio: riconoscere il patrimonio culturale di un territorio, conservarlo e promuoverlo attraverso le immagini”. È quello che ha concretizzato la breve pellicola di Rinaldi. Un concentrato di emozioni e relazioni in un paesaggio d’eccezione, come quello della Costiera Amalfitana. Partendo da una storia personale, la vicenda si affianca alle tradizioni del paese. Sembra quasi che gli eventi debbano ancora svilupparsi e narrare nei particolari la sofferenza di una malattia incurabile e la speranza della fede. “Sei Ore notte”, tra documentario e fiction, è l’idea vincente per promuovere un territorio e sensibilizzare lo spettatore su temi contemporanei travagliati. La realtà non è poi così lontana dalle immagini di vite che si respirano nelle battute e negli sguardi degli attori impegnati nella pellicola. La notte tra il sette e l’otto dicembre si decide la continuità di una vita spezzata dalla malattia: un uomo porta via sua moglie da una clinica, dove la donna inerme viene tenuta attaccata a una macchina per respirare. I due si recano sulla spiaggia del loro paese (Vietri) e vivono, forse per l’ultima volta, la processione dell’Immacolata, momento importantissimo per la comunità vietrese. Cosa accadrà all’alba del giorno dopo resta un mistero, tra le bellissime immagini del sole che sorge tra i “due fratelli”, i mitici scogli che si ergono di fronte alla costa di Vietri. Presente all’incontro oltre alle autorità del territorio, Mario Ferrara, Giffoni Film Festival – Fondazione Giffoni.