A chiusura del ventennale della morte, si è tenuto con successo il convegno sulla figura del Cavaliere Gennaro Soricelli (Calvi 1931- Napoli 1998), maresciallo maggiore dell’Arma dei Carabinieri, medaglia d’oro al valore civile. Ad organizzarlo l’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di San Giorgio del Sannio e i gruppi di preghiera «Rosa di Maria SS. del Carmelo» di San Giorgio del Sannio e Scintille di Dio di Corato (Bari), con il patrocinio della Parrocchia di San Giorgio martire e del Comune di San Giorgio del Sannio.

I lavori dell’incontro seminariale, a cui hanno preso parte, portando il loro saluto istituzionale, il sindaco Mario Pepe, il parroco mons. Aurelio Capone, il presidente della locale Associazione Nazionale Carabinieri, Brigadiere Angelo Giovanni Marino e l’arcivescovo metropolita di Benevento, Sua Eccellenza mons. Felice Accrocca, si è svolto nella chiesa madre di San Giorgio del Sannio. Diversi gli interventi dei relatori che hanno tratteggiato gli aspetti fondamentali della figura di Gennaro Soricelli, ai più noto come Papà Gennaro. Un uomo che sapeva guardare con gli occhi del cuore, avendo perso la vista nel corso dell’espletamento del suo servizio da Carabiniere. Gli aspetti biografici sono stati affrontati con dovizia storica dalla farmacista Angela Salerno che, avendo conosciuto e stimato il Cav. Soricelli, ha testimoniato la grande capacità di ascolto, di amore caritatevole verso il prossimo e il grande dono della fede che egli ha saputo condividere con tutti i sui figli spirituali. La dott.ssa Salerno ha inoltre evidenziato, riportando alcune autorevoli testimonianze coeve, la grande attenzione che papà Gennaro riservava al rispetto del creato, quale orma e dono del Creatore. È intervenuto, poi, don Antonio Salvatore Paone, postulatore delle Cause dei Santi dell’arcidiocesi di Napoli, che ha tracciato e dettagliato l’iter canonico alla base di una qualsiasi causa di canonizzazione, sottolineando che tutti siamo chiamati alla santità e citando le espressioni di Papa Francesco: «La santità risuoni di nuovo nella Chiesa». È seguito, quindi, l’intervento di monsignor Aurelio Capone, vicario foraneo e parroco di San Giorgio martire, che ha posto l’accento sul significato del dolore, della sofferenza e della forza del perdono nella figura di questo laico che ha testimoniato la sua fede, vivendo con coerenza e convinzione la Parola («In quel tempo, Pietro gli si avvicinò e gli disse: “Signore, se mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?”. E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette”» Mt 18,21-22). Importanti testimonianze e contributi sono venuta da Nella Tarantini, del gruppo di preghiera «Scintille di Dio di Corato», dalla figlia di papà Gennaro, Addolorata Soricelli che ha parlato della esperienza familiare e del dott. Gerardo Colucciello, componente del gruppo di preghiera sangiorgese che ha concluso l’incontro. In chiesa, oltre le diverse associazioni delle forze dell’ordine e combattentistiche e reduci, erano presenti anche le religiose che accudiscono gli anziani presso la casa di riposo di San Chirico nuovo, in provincia di Potenza, una delle opere nate dall’esperienza umana e spirituale del Cavaliere Soricelli. Nel corso del seminario di studi e di approfondimento, il sindaco Mario Pepe e il presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di San Giorgio del Sannio Angelo Giovanni Marino hanno annunciato che il prossimo 26 ottobre sarà intitolato uno slargo alla medaglia d’oro al valore civile Gennaro Soricelli e contestualmente verrà inaugurata la nuova sede dell’Associazione che porta il suo nome.

L’intensa giornata si è chiusa con la concelebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca.