Martedì 16 luglio 2019 alle ore 19 nella location della Casa di Bacco in piazza Castello a Guardia Sanframondi, si svolgerà l’inaugurazione della sesta edizione di BacArt (Rassegna d’Arte Contemporanea dedicata alla civiltà del vino, unica al mondo) e la consegna del “Premio Bacco 2019” alla Professoressa Carla Da Porto dell’Università degli Studi di Udine e Responsabile Scientifico del Progetto BIOVALE finanziato da AGER.

L’incontro si concluderà con un workshop:“Gli scarti dell’industria enologica per un progetto di bioeconomia” coordinato dal Prof. Mario Scalet con introduzione di Fiorenza Ceniccola, amministratrice della Casa di Bacco, mentre le conclusioni sono affidate all’On. Erasmo Mortaruolo, Delegato del Presidente De Luca per Sannio Falanghina.  L’obiettivo è di far conoscere alla comunità sannita i risultati scientifici ottenuti dal progetto “Valorizzazione dei sottoprodotti e dei residui di vinificazione tramite estrazione e produzione di molecole ad alto valore aggiunto” della prima edizione di AGER (2015-2017) diretto dalla prof. Carla Da Porto che permette di estrarre sostanze naturali (per la maggior parte polifenoli) da bucce, vinaccioli e raspi che residuano dopo la pigiatura dell’uva.

Il tutto, e qui sta la forte innovazione, con un elevato grado di purezza e senza l’uso di solventi organici. Queste sostanze possono essere poi impiegate nel settore alimentare, cosmetico e farmaceutico per le loro diverse attività benefiche per la salute (antiossidante, anticancerogena, anti-aterogena, anti-infiammatoria, antibatterica e antivirale). Un vero processo che trasforma i sottoprodotti della vinificazione in risorsa e che la Casa di Bacco intende realizzare nel Sannio  e per il quale sarà presentata, nelle prossime settimane, richiesta di autorizzazione e finanziamento alla Regione Campania.

L’impianto messo a punto dall’Università degli Studi di Udine con l’utilizzo di fluidi supercritici per l’estrazione si configura come una delle soluzioni più avanzate sul mercato e un esempio concreto di economia circolare a disposizione del territorio” spiega Fiorenza Ceniccola, amministratrice della Casa di Bacco. “In poche parole, vogliamo realizzare nel Sannio una Bioraffineria per realizzare valore aggiunto dai sottoprodotti enologici”.