Il 12 dicembre, la sezione invernale del Napoli Teatro Festival Italia diretto da Ruggero Cappuccio, Quartieri di vita fa tappa presso la Scuola civica Alma d’arte con “Macellod’Amore”, laboratorio intensivo curato da Enzo Mirone e iniziato a maggio scorso.

Macellod’Amore (Quinto ed ultimo della trilogia dell’amore), l’ultimo dei percorsi ipotizzati nell’ambito del progetto “in_(H)umàn”, è realizzato in collaborazione con la Cooperativa Sociale Immaginaria, fortemente radicata sul territorio e, fin dalla sua fondazione, impegnata in attività finalizzate a sviluppare e condividere un’idea dell’arte come strumento di crescita individuale e collettiva, come mezzo d’inclusione e sviluppo sociale. Interrogare il Mito per sapere “chi” e “a che punto del cammino” siamo.

“in_(H)umàn” intende attuare una rilettura del mito del Minotauro esplorando il rapporto possibile tra cattività e identità, ingenuità e ferocia, vittima/mostro e carnefice/eroe, e lo fa dal punto di vista della bestia alla luce delle testimonianze e della produzione poetica di Alda Merini e degli studi prodotti sull’argomento dal filosofo francese Michel Foucault.

Ideazione e scrittura scenica Enzo Mirone, con Consuelo Giangregorio, Marco Iannuzzi, Ilaria Masiello, Alda Parrella, Sergio Pomponio, Linda Rinaldi, Maurizio Tomaciello e gli utenti di U.O.S.M (Unità Operativa Complessa di Salute Mentale) di Puglianello e di “l’Aquilone” Cooperativa Sociale di Solopaca.

L’appuntamento è alle ore 20:30 ad Alma d’Arte in Via della Repubblica 16, frazione MottaSant’angelo a Cupolo, è necessaria la prenotazione. I biglietti sono acquistabili anche online sul sito fondazionecampaniadeifestival.it. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a sostegno dell’ Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale”.