La violinista Carlotta Nobile

La violinista Carlotta Nobile

Giunge in dirittura d’arrivo la prima edizione del Premio Carlotta Nobile/ Università La Sapienza-Roma in onore della storica dell’Arte, violinista e scrittrice beneventana cui é dedicata l’Aula 3 del Dipartimento di Storia dell’Arte e dello Spettacolo: nel corso di una cerimonia pubblica, sabato 11 febbraio, alle ore 11, nell’Aula 1 del Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia, verrà consegnato alle due vincitrici ex aequo, Claudia Fiasca e Francesca Orefice, l’assegno di €5000 offerto dall’Associazione Centro Studi Carlotta Nobile -con il supporto scientifico della Sapienza- alla migliore tesi magistrale sulle consonanze tra linguaggi figurativi e musicali.
La commissione – composta dal Professori Antonio Rostagno (Presidente), Stefania Macioce ed Ilaria Schiaffini – ha scelto due lavori intitolati rispettivamente “Ascoltare l’arte, vedere suoni. Riferimenti sonori nell’arte contemporanea”(Fiasca) e “La rivoluzione artistica di John Cage”(Orefice): le opere si costruiscono sull’ambito specifico indagato dalla Nobile nelle sue ‘raffinate ricerche tra musica, scrittura ed arte’, obiettivo del Premio, e divengono elementi concreti e portanti dell’attività di sostegno ed incoraggiamento alla cultura ed alla produttività dei giovani svolta dall’Associazione nei suoi due anni di attività.

Siamo felici di questo risultato – dicono i vertici del ‘Centro Studi Carlotta Nobile’ – e siamo profondamente grati per la collaborazione ed il patrocinio scientifico offerti dall’Università al Rettore, prof. Eugenio Gaudio, ed al Dipartimento di Storia dell’Arte e dello Spettacolo, il cui Direttore, prof. Marina Righetti – insieme alla prof. Antonella Sbrilli ed a tutti i docenti membri della Commissione giudicatrice – si é tanto prodigato per far sì che questa prima edizione del premio giungesse a termine con successo. Ci auguriamo che il rapporto tra noi e ‘La Sapienza’ continui, perché continui a realizzarsi il sogno di Carlotta, essere una di quelle piccole gocce nel mare dell’apertura agli altri e del dono di sé che riesce a fare la differenza.”