A conclusione della V^ edizione del Premio Internazionale Iside di Arte Contemporanea, che ha visto in esposizione ben 124 artisti da tutto il mondo in un tripudio di opere d’arte che ha fatto di Benevento il centro dell’arte mondiale, si è dipanato “senso della vita”. Presso la Sala dell’Acquedotto della Rocca dei Rettori di Benevento, gli organizzatori, il dott. Maurizio Caso Panza e la storica dell’arte dott.ssa Sara Musco hanno proceduto, dopo un excursus dei premi precedenti,ed un’analisi del mercato dell’arte, alla premiazione dei numerosi artisti.

Premi assegnati ai seguenti artisti, Pittura (Giuria Tecnica): “1° Maria Sibilio (Per la sopraffine maestria che l’opera esprime), 2° Luigi Lombardo (Per la potenza espressiva), 3° Flavia Alexandra Grattacaso (Per la singolare narrazione) 3° ex equo Anna Maggio (Per il forte simbolismo)”. Pittura (Giuria Popolare):“1° Ornella De Blasis (Per la complessa analisi tematica), 2° Patrik Pioppi (Per la moderna e personale figurazione),  3° Carlo Cammarota (Per la generosa forma figurativa) 3 ex equo Gianni Serra (Per la coinvolgente composizione figurata)”. Grafica: “ 1° Raffaella Bellonia (Per la complessa elaborazione), Alfonsina Sica (Per la valida sperimentazione) Marcantonio Bibbiani (Per la qualificata ricerca)”. Scultura: “ 1° Erasmo Amato (Per l’imperiosa maestria), 2° Adriana Ferri (Per l’universale forma e cromatismi) 3° Anna Nuzzo -Grisabella- (Per la valida metrica espressiva), 3° ex equo Valeria Vitulli (Per l’interessante concetto espresso)”. Installazioni: “1° Carmelo Compare (Per la valida e determina composizione), 2 Gaia Pasini (Per la delicata e intensa espressione), 3° Titti D’Arienzo (Per l’efficacia della ricerca)”. Fotografia: “ 1° Annamaria De Luca (Per la narrazione attenta e tematica espressa), 2° Simona Dragonetti (Per la valida e riflessiva composizione). Premio della critica: “Antonio Cella (Per la qualificata espressione surreale)”.

Diploma di merito artistico assegnato a :

Francesco Rosina (Per l’imperioso figurare), Mario Finizio (Per la pulita forma espressiva), Fabiano Nadali (Per la narrazione figurativa), Ornella De Rosa (Per l’attenta figurazione tecnica), Graziella Basetto (Per le attente cromie), Rosario Tortorella (Per il potente figurare), Vanda Sarteur (Per la profonda analisi), Svitlana Sergiyivna Kutepova (Per gli efficaci simbolismi), Maria Rosaria Esposito (Per l’effetto che la figurazione trasmette), Antonio Lucarelli (Per la valida sperimentazione), Gabriella Cusani (Per le simbiotiche amorevoli forme), Dolores Micele (Per la valida figurazione espressa), Orlando Tocco (Per il profondo messaggio), Giuseppe Festino (Per i validi cromatismi rappresentati), Placido Vitale (Per la valida composizione espressa), Susanna Biasini (Per la forte e valida figurazione), Ida Renata Lucia Viganò (Per la severa interpretazione espressa), Enrico Capuano (Per la sopraffine rappresentazione), Nicola Romano (Per il potente senso rappresentato), Immacolata Zabatti (Per la formale ed attenta figurazione), Matteo Pinelli (Per la valida tecnica espressa), Matteo Gentile (Per i qualificati dettami di un figurare efficace), Antonio Lanzetta (Per la qualificata ricerca materica), Marianna De Rosa (Per l’interessante ed efficace percorso di sperimentazione), Alfredo Verdile (Per il personale e riconoscibile stile), Gabrio Vicentini (Per l’enigmatico figurare).

La manifestazione si chiude con le più rosee aspettative in quanto sono già numerose le richieste di iscrizioni alla VI° edizione del premio. Gli artisti in gran numero e giunti da ogni parte d’Italia a Benevento, alcuni già da vari giorni,  hanno ben potuto apprezzare i luoghi dell’esposizione e le sue bellezze. Il premio lo ricordiamo di anno in anno affronta tematiche sociali al fine di fare arte impegnata in quanto la solo espressione del bello poco trasmette i valori di una società proiettata anche al migliorarsi.

Continuando gli organizzatori hanno rappresentato che l’arte in generale ha indubbiamente subito negli ultimi una crisi profonda in quanto sono pochissime le attenzione che gli vengono rivolte ma anche perché il mercato stesso dell’arte non pare vedere che modesti investimenti e fare arte diventa un modo per vivere intensamente solo le emozioni ed i propri sogni.