La città corre lungo il pericoloso ciglio di un precipizio economico che si chiama dissesto!

La pressione fiscale è ormai al massimo e l’inverno che è alle porte  porterà altre emergenze economiche e sociali. Non piace a nessuno essere catastrofisti ma, purtroppo, se non è catastrofe poco ci manca. La questione primaria sarebbe, dunque, quella di essere chiari e puntuali per informare tutti circa lo stato dell’arte ed evitare, in questo modo, banali ed inopportune confusioni.

Da un lato, infatti, il nuovo Sindaco che pretende dai revisori e dalla struttura notizie certe e dettagliate prima di prendere qualsiasi decisione (che però dovrà essere presa… comunque a breve); dall’altro, il vecchio Sindaco che chiede un gesto di coraggio per evitare il fallimento! Il cittadino si chiede, allora, dov’è la verità e, soprattutto, quale è la soluzione? Gli eventi prossimi ci chiariranno il tutto… nel frattempo è più che opportuno chiedere ad alta voce il massimo della trasparenza! Questo sì che è un gesto necessario e un dovere civico che coinvolge sia la classe dirigente che la cosiddetta società civile.

Quest’ultima, tra l’altro, troppo spesso è impegnata a criticare l’altro evitando accuratamente di farlo con se stesso. Vi sono questioni che coinvolgono l’intera comunità. Questioni che non possono più essere trasportate ad un futuro che appare sempre più nebuloso e che necessitano di una svolta radicale. Una svolta concreta che si basi su fatti concreti. I nostri giovani, per fare qualche esempio, sono alla ricerca di una dimensione e soprattutto di una occupazione che, in un territorio semi-desertificato, diviene a dir pocoutopistica.

Gli anziani, per continuare, vorrebbero (a fronte delle tasse pagate) servizi efficienti e una sanità più disponibile. I cittadini, infine, dimostrano puntualmente ad ogni elezione di non credere più a promesse o visioni che non siano quelle  legate ai fatti quotidiani. Vale in Italia come in U.S.A.. La nostra città ha, dunque, il diritto di ri-trovarsi!

Per farlo è necessario scoprire tutte le carte e giocare senza barare. Questa potrebbe, infatti, essere l’ultima partita!