Il “Percorso Cultura Limatola”, ideato dal Dott. Massimiliano Marotta, prosegue al fine di far conoscere e rivalorizzare quanto c’è di bello a Limatola in termini paesaggistici, storico-artistici ed architettonici.

Essendo alla fine del 2019, occorre ricordare un anniversario molto significativo per tutta la comunità di Limatola che riguarda la nota campana situata dinanzi alla nuova Chiesa di San Biagio Vescovo e Martire nella piazza principale del paese. Si tratta della Campana del Giubileo dedicata alla Pace fra i popoli, fusa nel 1999 presso la fonderia Capanni di Castelnovo Ne’ Monti (RE) come monumento sonoro per celebrare con le sue sculture l’Anno Santo 2000. Il 1 dicembre 1999 fu benedetta da S.S. Giovanni Paolo II, in Vaticano, evento cui presero parte tantissimi limatolesi unitamente all’allora parroco Don Giuseppe Giuliano, che promosse la realizzazione della campana.

I fregi riportati sulla campana riproducono il Padre che apre la porta Santa (“Apriamo le porte del nostro cuore al Redentore”), il Rogo di tutte le armi (“Nel rispetto dei diritti umani il segreto della vera pace”), Madre Teresa che cura e sfama il prossimo (“Ogni volta che avete fatto qualcosa a uno dei miei fratelli l’avete fatto a me”), Galileo che impersona l’uomo del futuro in Fides et Ratio (“Credo per comprendere  e comprendo per meglio credere”) ed infine la Comunità laica che innalza la croce (“Quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me”).

Con un diametro di 2,3 m, un’altezza di 2,4 m e un peso di circa 8 tonnellate, la campana giubilare di Limatola è la quinta di Italia per grandezza. Fu condotta a Roma mediante un trasporto speciale e attualmente è posta su un supporto d’acciaio, davanti al campanile. Fa sentire la sua voce nei momenti più significativi e nelle ricorrenze più solenni dell’anno liturgico.

Proprio in occasione delle festività natalizie del 1999 fu azionata per la prima volta a Limatola e, a vent’anni di distanza, sembra doveroso ricordare quello che ormai rappresenta un monumento del paese di grande prestigio non solo dal punto di vista religioso, ma anche e soprattutto dal punto di vista artistico e culturale.

Tanti, infatti, i curiosi e i turisti che in questi anni si sono recati presso la Parrocchia di San Biagio Vescovo e Martire di Limatola, cosa che rende tutta la comunità limatolese orgogliosa dei beni storico-artistici del suo territorio. Tuttavia, oltre alla nota campana e ai suoi fregi, specie negli ultimi anni è possibile ammirare tanto altro presso la parrocchia di Limatola centro. Difatti, l’attuale parroco Mons. Don Pietro De Felice, coadiuvato da un nutrito gruppo parrocchiale, sostiene e promuove una delle tradizioni natalizie campane più significative ossia il presepe. Ogni anno, ne viene realizzato uno all’interno della Chiesa ad altezza naturale, un’istallazione tanto attesa dai fedeli poiché ogni volta carica di numerosi e profondi significativi della cristianità. Quest’anno il presepe parrocchiale è ambientato a Pietrelcina e vede la presenza, oltre che di San Pio, anche del Papa in adorazione della natività e di San Francesco d’Assisi, colui che per la prima volta rappresentò la nascita di Gesù Bambino agli anni inizio del ‘200 e che – così facendo – ideò il presepe.

Inoltre, di non secondaria importanza, a Limatola viene realizzato e organizzato con una certa regolarità uno dei più caratteristici presepi viventi della Campania, che ogni volta indirizza a Limatola tantissimi turisti.

Insomma, Limatola si sta attestando sempre più come uno dei borghi campani più belli con la sua storia e la sua cultura.