Si terrà venerdì 21 agosto 2020 alle ore 21.00 presso il Teatro Naturale (località Riella) di Pietrelcina la presentazione del libro “Padre Pio mio!” di Franz Brandmayer.

Dopo i saluti di Domenico Masone, Sindaco di Pietrelcina, interverranno: Mario De Tommasi, MedEat ResearchPaolo PalumboDocente di Diritto ecclesiastico e canonico presso l’Università Giustino Fortunato di Benevento e Franz Brandmayr, Autore. Con letture recitate di Filomena Crafa.  A moderare gli interventi Domenico Rossi.

L’autore, attraverso la comparazione fra le storie di vita di due informatori, cerca di cogliere e mettere in luce i giudizi di valore, i comportamenti e i sentimenti che danno l’impronta alla cultura dei Pietrelcinesi (Sannio beneventano). Ne emerge un quadro composito, nel quale tradizione e modernità sembrano intrecciarsi inestricabilmente e dove la creatività culturale, in passato non sempre riconosciuta dagli antropologi alla cultura popolare, pare concorrere alla produzione sociale di significato. Questa ricerca documenta una parte del lavoro “sul terreno” condotto dall’autore dal 1989 e che ha già visto la pubblicazione di due volumi (La Patria del profeta. Analisi antropologico-culturale del tratto religioso dei Pietrelcinesi, 1995; Tra rurali e intellettuali. Padre Pio nell’elaborazione folklorica e negli stereotipi colti. Saggi di antropologia culturale, 2007).

Franz Brandmayr, nato in Italia (1957) da padre austriaco e da madre tedesca dei Sudeti, insegna in due licei di Trieste. Dagli anni Ottanta si occupa, a vari livelli, di tematiche inerenti l’alterità. Nell’ultimo decennio ha esteso il suo impegno di ricercatore al particolare ambito dell’antropologia della scuola.

Ideas ringrazia il Comune di Pietrelcina e l’Archeoclub d’Italia sede di Pietrelcina per l’ospitalità e ricorda che, in ottemperanza al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020, in tutti gli eventi organizzati e promossi da Ideas è fatto obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale.