Ieri sera alla Rocca dei Rettori il penultimo appuntamento per Riverberi 2015. Con un pubblico delle grandi occasioni, l’atmosfera è stata quella dei grandi concerti: in una luce quasi surreale l’attesa trepidante per l’emozione di ascoltare, essere parte di un momento indimenticabile.

Apertura affidata all’esibizione del rapper Shark Emcee in un singolare rap in versione unplugged, scortato dalla chitarra di Marco Taddeo, che lo ha accompagnato nel brano “Non ho bisogno”, con il quale è arrivato sessantesimo alle finali del concorso per la partecipazione a Sanremo Giovani. I pezzi di Fabio Fallarino coinvolgono il pubblico che partecipa alle provocazioni dell’artista. L’approccio di Shark è scevro di filtri, diretto e sincero, le caratteristiche dei suoi testi sono particolari per i temi sociali trattati con uno stile tutto suo, dove l’ironia si mescola a consigli contro la depressione per i problemi che attanagliano la società. Oltre a Taddeo sul palco Andrea Del Grosso, beatmaker principale nel primo EP da solista di Sahrk  “I was a b.boy, please gimme a job”, che ha cantato con lui nel singolo “Fattel’na risata”.  Un fresco freestyle ha concluso la performance del rapper che, come titola un suo pezzo, è sicuramente un giovane da “Orgolglio sannita”.

La serata è arrivata al momento più caldo con il direttore artistico della manifestazione Luca Aquino che ha presentato il suo ultimo album “OverDoors”, un disco tributo alla mitica band statunitense. Sul palco, illuminato da video fantastici e coloratissimi, hanno suonato con lui Antonio Jasevoli (chitarre), Dario Miranda (basso) e Lele Tomasi (batteria). Aquino ha rivisitato alcuni dei più (ma anche meno) celebri brani dei Doors, da Light My Fire a The Cristal Ship, da Waiting for the Sun a Indian Summer, da Queen of the Highway a Blue Sunday e tanti altri. Dopo un breve saluto, con i doverosi ringraziamenti e dopo aver ricordato che la manifestazione continuerà nelle prossime settimane in provincia, Aquino accenna alle difficoltà organizzative e chiede una conferma per convincerlo a proseguire l’anno prossimo in questa bellissima avventura che è Riverberi. Non ci sono dubbi per la platea della Rocca che lo sostiene e lo accompagna in tutta la serata. La sua è pura bravura, professionalità, sacrificio, per quello che si riconosce il suo più grande amore: la musica. Non lascia dubbi. Si dichiara al primo soffio, tuffandosi per riemergere nelle incredibili rielaborazioni delle musiche di Jim Morrison. “Libero di sviscerare e ricomporre”, come lui stesso afferma, Aquino guida e si fa guidare dai suoi compagni di viaggio che, come in una valigia fatta di capacità espressive e tecniche, sviscerano una musicalità intuitiva, spontanea, donandosi senza remore al sogno musicale. Grandi professionisti per una grande musica. E il viaggio continua.

Oggi si chiude la parentesi nel capoluogo all’Hortus Conclusus ore 21 (ingresso gratuito) con la presentazione del nuovo libro di Isabella Pedicini  “Ricette Umorali – Il Bis” e quello di DonPasta “Artusi Remix – Viaggio nella cucina popolare italiana”, con annessi dj-set e performance culinaria .

Riverberi ricomincia il 31 luglio con il live di Kelly Joyce “Jazz Mom Amour” alla frazione Pastene di Sant’Angelo a Cupolo. Il giorno successivo, il 1° agosto, sarà poi la volta della  violoncellista irlandese Naomi Berrill in “From The Ground” a San Salvatore Telesino. Il 6 agosto toccherà alla pianista Rita Marcotulli e al fisarmonicista Luciano Biondini con il progetto “Duo Art” a Pietrelcina nell’ambito di “Jazz Sotto le Stelle”, il 22 a Gianluca Grasso in “Grasso e ALTO” e Giacinto Jannace in “Ricreazione” nell’ultimo atto a Ceppaloni. Infine il 4, 5 e 6 settembre a Torrecuso, uno speciale Riverberi con gli eventi esclusivi RvBimbi, RvB Luce e RvBanda con la Banda Musicale “Città di Torrecuso”, Donato Inglese in “Ziganamana” e Gegè Telesforo 4et. I concerti sono tutti a ingresso gratuito.

Foto di Gioacchino Casciello