Fermiamo questa che è una vera e propria emorragia. Nella nostra provincia il problema delle slot è evidente, ma è sommerso e riduce sul lastrico tante famiglie. C’è bisogno di dare un segnare forte che permette di comprendere a tutti che il nostro lavoro è tangibile. Non si può andare avanti così”. Una denuncia importante, quella di don Mimmo Battaglia, vescovo della diocesi di Cerreto – Telese e Sant’Agata de’ Goti, avvenuta a margine dell’incontro di martedì pomeriggio a Sant’Agata con i sindaci dei comuni della diocesi, nel salone degli Stemmi. Una piaga, quella della ludopatia, che nella provincia sannita è oramai un vero e proprio fenomeno sociale.

Nell’incontro di ieri, il vescovo ha invitato tutti gli amministratori locali a fare presto, perché di tempo ce ne è sempre poco. “Adottate il regolamento che, come Osservatorio contro il gioco d’azzardo, vi abbiamo proposto ed inviato e se ci sono proposte e modifiche ad esso, discutiamone, ma non perdiamo altro tempo. Bisogna fare in fretta, è per il bene delle nostre famiglie. Sarebbe un segnale importante se tutti i comuni riuscissero ad adottarlo entro Natale”. All’incontro, oltre ai sindaci, erano presenti i dirigenti delle Asl, dirigenti scolastici ed operatori del sociale, con i rappresentanti della “Comunità Emmanuel” e de “La Case nel Sole”. Dai dati presentati, è emerso come la ludopatia colpisca principalmente le donne ed in particolare le over 60. Dati allarmanti anche per la singola spesa pro capite nei comuni, con il comune di Arpaia primo nella provincia di Benevento. Comune di Arpaia, che si è offerto di essere il comune pilota per la campagna di sensibilizzazione e prevenzione.

In quest’ottica, rientra il lavoro che l’Osservatorio continuerà a portare avanti nei mesi a seguire, con un progetto importante che coinvolgerà gli Istituti Lombardi di Airola e l’Istituto Superiore Faicchio – Castelvenere, dove gli alunni simuleranno un processo reale per casi legati al fenomeno del gioco d’azzardo e che vedrà l’ausilio ed il contributo importante di esperti. Unitamente a ciò, il lavoro proseguirà negli sportelli già attivati a Cerreto (Casa Santa Rita), Sant’Agata de’ Goti (Caritas di via Roma) e Faicchio (Comunità Emmanuel).