In una domenica apparentemente tranquilla e soleggiata come tutte le altre, ti ritrovi a passeggiare lungo quei luoghi della città a te familiari e che un tempo riuscivano a donarti serenità. Purtroppo lo scenario è notevolmente mutato rispetto a qualche settimana fa.

Parco Cellarulo è ormai diventato una laguna maleodorante con fango che a tratti raggiunge le ginocchia, cancelli e ringhiere portati via dalla furia devastante del fiume.
Il parcheggio del centro commerciale I Sanniti sembra il set di un film di guerra.
La strada che porta al pastificio Rummo sembra stata attraversata da una mandria di tori inferociti con tanto di pali della luce quasi divelti.
La ringhiera che separa il fiume Calore dalla zona Ponticelli sembra così alta e lontana dallo stesso corso del fiume che mai avremmo pensato potesse essere ricoperta da fango e detriti. La tristezza mista a rabbia delle persone che a distanza di oltre una settimana dall’alluvione ancora si trovano a spalare fango dalle proprie abitazioni e attività commerciali.
È inutile illudersi, non è una domenica come tutte le altre ma è una domenica che può insegnarci tanto e che sicuramente ci spingerà  nei prossimi mesi a fare del nostro meglio per riportare la situazione alla normalità con la speranza che qualcosa possa essere migliorata per evitare che possa accadere nuovamente in futuro.
#Rialzati #Sannio