Si avvia alla conclusione la XV edizione di nonsolorock festival, organizzata dalle associazioni Non solo rock e Il Mulino di Cervinara con il patrocinio del comune di San Giorgio del Sannio. Ieri, al Kairos bar l’incontro culturale sul tema “I giovani e il razzismo” con l’antropologo dell’Università Federico II di Napoli, Valerio Petrarca, la cui relazione è stata introdotta da Luca Arcari, storico delle religioni dell0Università Federico II.

Dopo i saluti di Giancarlo Bruno, vicesindaco e assessore al turismo e allo spettacolo del Comune di San Giorgio del Sannio e di Enzo Cioffi, musicologo e art director & founder nonsolorock festival, si è entrati nel vivo dell’incontro che ha visto l’intervento da parte del pubblico (come spesso succede, poco, ma motivato).

Esistono le razze? Il primo quesito, naturalmente no, così come risulta dalla riflessione scientifica e dal progresso degli studi sulla genetica.

Così come il termine etnia nacque in epoca coloniale quando gli etnografi operarono un classificazione dei diversi popoli in base a elementi linguistici e religiosi.

“In realtà – ha affermato Valerio Petrarca – le parole razza, etnia, popolo, nazione, classe sociale, identità religiosa sono aspetti dello stesso problema e servono ad operare una classificazione  che è necessaria per mettere ordine alle realtà. Il problema è affrontare la classificazione con una necessaria consapevolezza che non faccia cadere nel pregiudizio e quindi nel razzismo. E’, cioè, necessario far emergere una autoconsapevolezza del non discriminare nel processo di autocoscienza delle classificazioni perché senza consapevolezza, la classificazione diventa mezzo per sterminare il più debole”.

“Il fenomeno – ha continuato Petrarca – non è mai stato affrontato consapevolmente nemmeno dalla politica che se tenta un approccio, lo fa solo per motivi elettorali, senza proposte di soluzione che portino a difendere i valori dell’occidente consentendo al contempo la convivenza civile e l’accoglienza dell’altro”.

Discorsi importanti che dovrebbero essere fatti nelle scuole, ha replicato qualcuno tra il pubblico, dove diventa sempre più difficile una valutazione emotiva nell’accoglienza del’altro e troppo spesso c’è ancora troppa chiusura.

Discorsi che in teoria sono dati per certi, mentre in pratica ci troviamo quotidianamente di fronte ad inconcepibili espressioni di razzismo.

Prossimo appuntamento per il nonsolorock festival, l’8 agosto, Area Fiera di San Giorgio del Sannio.

Queste la band in concerto:

La Manzharda, collettivo composto da tre giovani rapper/produttori che prende luce a Cervinara nel 2011. La loro passione per la musica li ha spinti ad occuparsi a 360 gradi del loro operato, curando grafiche, video, eventi, registrazioni, strumentali, totalmente da autodidatti, ponendosi come unico obiettivo: fare musica e diffonderla. Nel 2013 danno vita al progetto Cervinarap, che raggruppa tutti i giovani del territorio che si sono avvicinati a questo genere. I temi trattati vanno dall’ impegnato al futile non abbandonando quasi la vena ironica che contraddistingue il popolo caudino. Hanno aperto concerti importanti di rapper famosi come Clementino, Rocco Hunt e Lucariello. Le due tracce di maggior rilievo sono “La morte dei pesci” e “Fuck the canoni” ascoltabili su Youtube.

WDD & Michela Grena (già vocalist e front-woman dei B.R. Stylers) suonano insieme da febbraio 2014 per dare vita a un progetto dub live in cui i suoni caldi delle origini si mescolano con le sfumature più wicked e minimali delle dub version anche dal vivo. In un primo momento si sono dedicati alla rivisitazione di brani evocativi e mistici, tratti dai repertori degli artisti della tradizione conscious reggae/roots come Horace Andy, Lee Perry, Misty in Roots, The Silverstones, Black Uhuru e molti altri, riscuotendo grande successo durante i loro concerti in tutta Italia. La spinta creativa ha portato però WDD & Michela Grena a creare tunes originali come “Autumn drops”, primo singolo pubblicato dal combo a dicembre del 2014, e “How many women”, uscito tre mesi dopo. Entrambi sono contenuti nell’album “Dub drops” (uscito a maggio 2015) che verrà presentato a nonsolorock 2015.

Nadàr Solo. Alternative rock raffinato e grintoso che ti incanta con la poesia dei testi per poi stravolgerti con l’energia del sound. Il quantitativo di sudore che lasciano sul palco ad ogni concerto la dice lunga sulla potenza dei loro live. La parabola ascendente dei Nadàr Solo, trio torinese composto da Matteo De Simone (voce e basso), Federico Puttilli (chitarra) e Alessio Sanfilippo (batteria), sembra inarrestabile. Dall’uscita lo scorso febbraio dell’album “Diversamente, come?” (che segue “Un Piano Per fuggire”, 2010) trainato dal successo del singolo “Il vento” realizzato con Il Teatro degli Orrori, si stanno confermando sempre di più come una delle live band più intense ed emozionanti attualmente in circolazione in Italia, come testimonia l’EP live registrato il 9 novembre 2013 allo Spazio 211 di Torino e reso disponibile in free download su Rockit.it. Nel febbraio 2014 hanno preso parte al progetto Soundsfood, registrando con Pierpaolo Capovilla una rivisitazione di “Musica Ribelle” di Eugenio Finardi, ricevendo l’apprezzamento dello stesso autore originale. A nonsolorock festival 2015 verrà presentato “Fame”, album pubblicato lo scorso novembre 2014.

Luminal. Nascono a Roma nel 2006 e Il primo album, “Canzoni di tattica e disciplina” (2008), viene definito dalla stampa specializzata come uno dei migliori dell’anno finendo nella classifica annuale di “Moby Dick”, su Radio Rai 2 grazie ai voti del pubblico. Il video del singolo estratto, “Tattica e disciplina” arriva fino a Mtv, La7, Rete4. Il secondo capitolo, “Io non credo” (2011) esce in anteprima sul sito di “Rolling Stone” e del “Fatto Quotidiano” e vede il gruppo in tour incessanti in Italia e per la prima volta anche in Europa. Il terzo album, “Amatoriale Italia” (Le Narcisse/Goodfellas, 2013) si differenzia molto dai precedenti lavori della band ed esce quando il gruppo diventa un trio composto da basso, batteria e voce. La band vince come miglior band l’annuale premio del Mei, il PIMI e moltiplica la sua attività live. Particolarmente significativi i video, spesso curati direttamente dalla band: Il fulmineo “Lele Mora”, il coloratissimo e folle “Carlo vs. il giovane hipster”, il b-movie horror “Canzone per Antonio Masa” e “Donne du, du, du” una masturbazione collettiva girata da Lettieri.

 

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