(Luciaelisa Luongo) – È mai capitato a qualcuno di vedere un nonno e il suo nipotino giocare insieme magari con una palla o con le carte in un ampio giardino? O per strada mentre si gustano un gelato, chiacchierando e ridendo?

Difatti la natura ha regalato un grande tesoro:i nonni, i quali sono gli unici che possiedono il talento di far splendere il mondo con i loro consigli e la loro bontà.

Una frase celebre dice: «Un nonno ti vede nascere sapendo che forse ti lascerà prima degli altri… forse è per questo che ti ama più degli altri», effettivamente è il primo che, ansiosamente, aspetta il suo nipotino che esce dalla sala parto per abbracciarlo e coccolarlo affettuosamente, magari avendo tra le mani una nuova tutina o un semplice paio di calzini che intende regalargli e chissà, quando non ci sarà più, il nipote rivedendoli su suo figlio, si emozionerà.

I nonni sono i primi baby-sitter che si occupano dei nipoti quando i genitori non ci sono e ogni momento diventa magico attraverso diverse attività che lasceranno un segno indelebile per sempre come coltivare una piantina di rose insieme al nonno o cucire una nuova maglia di lana ai ferri insieme alla nonna.

Durante l’adolescenza, però, inizia ad esserci un grave problema che prevede l’allontanamento dei nonni da parte dei nipoti, i quali preferiscono trascorrere ogni domenica al mare o organizzare una partita di calcio con gli amici , non andando  a trovare i nonni  e neppure essere presenti al loro compleanno. Però i giovanissimi, in questo rivoluzionario periodo della loro vita soffrono per amore,per le malvagie amicizie e soprattutto di incomprensione da parte degli adulti eccetto i nonni, i quali li aspettano sempre lì su quel divano dove ascoltano le indimenticabili  canzoni antiche di  illustri cantanti come Claudio Villa o Gino Latilla, i quali hanno costruito la  vera musica italiana o dove tuttavia guardano insieme i vecchi film in bianco e nero di grandi personaggi dello spettacolo come ad esempio il grande attore italiano Totò, o seduto su quella sedia nel giardino dove da piccolo raccontava le favole,  inventando le più grandi imprese di principi o cavalieri e imparando al nipote grandi morali  come il bene che trionferà sempre, o, invece,  passeggiando insieme racconta le sue mille avventure da giovane facendo comprendere l’importanza della vita e di vivere in modo intenso anche il momento più banale; è proprio vero che in quell’età  anche se si è pieni di rughe, malesseri e per di più, malauguratamente, di un cassetto invaso di medicine, si raggiunge la saggezza acquisita da molta esperienza.

Essi sono gli unici, che, vedono gli occhi lucidi di chi sta per crollare e abbracciando il nipote lo protegge e lo cura da ogni ferita sapendo dire la parola giusta al momento giusto.

Utile può essere la tecnologia poiché il ragazzo aiuta il nonno ad utilizzare il tablet ma anche il suo nuovo android per poter fare una videochiamata e sentirsi sempre vicini e in questo modo si possono ribaltare in modo allegro e simpatico i ruoli.  Altrimenti con la fotocamera di uno di questi oggetti, è possibile scattare un selfie che a distanza di anni rimarrà il tesoro più importante che si ha.

I nonni sanno sorridere quando il nipote raggiunge un elevato risultato scolastico o sportivo e se dovesse essere,invece, uno scarso risultato non è in collera ma con aria amorosa dirà “andrà meglio la prossima volta”. Loro piangono quando soffrono di solitudine anche per la mancanza di affetto  e hanno una pazienza innata giocando con i nipoti e ritornando,molto spesso,  bambini. Quando non ci saranno più si prova un grande vuoto dentro ma non bisogna dimenticare che loro non abbandonano anzi sono ancora più vicini  e percepiscono ogni tipo di emozione.