Penso agli Statisti che scrissero la nostra bellissima Costituzione,  nata dopo anni di sofferenza per tutto il Paese. Penso a quanto sia completa e ricca con i suoi principi democratici che fecero degli Italiani un solo popolo, sotto un’unica bandiera, uniti da una sola ricca complessa Lingua, nata anch’essa da un percorso storico che non ha eguali al mondo.

Penso ad eroi, artisti, scienziati e a uomini e donne comuni che a quel percorso hanno dedicato e sacrificato la vita.
Molti, moltissimi sono i motivi per essere fieri di essere Italiani, se guardiamo indietro, a quando la buona politica e una consapevole partecipazione popolare fecero dell’Italia uno Stato democratico, libero e indipendente.
L’attualità sta capovolgendo le cose.
L’insicurezza e la sfiducia serpeggiano tra la gente nei riguardi della conduzione politica. Chi di dovere non si mostra all’altezza del compito assegnatogli, giocando su faziosità (per non dire peggio), partigianeria, voglia di separatismo che ricondurrebbero il Paese indietro di secoli. Questione di cultura (certe “uscite” degli onorevoli)? Sentimenti di superiorità del tutto fuori luogo (Nord – Sud)? Aver dimenticato che al mondo c’è un solo genere umano, nato da mescolanza di razze (in Italia la presenza di mille popoli, nei secoli)? Un malinteso senso di appartenenza al proprio piccolo luogo di nascita?
Governare, specialmente in questi tempi, la nostra Repubblica democratica richiede almeno dei minimi requisiti  a chi si propone a tale, arduo, compito.
La cronaca non è  incoraggiante.
Si naviga quasi a vista, confusamente, nell’incertezza e nel disaccordo delle parti.
E nel pericoloso momento  che il Paese sta attraversando, c’è  chi pensa perfino di manomettere la nostra Costituzione, sottraendo al Popolo una parte dei suoi rappresentanti.
Questo NO NO NO!