Oggi, mentre le riforme educative continuano ad espandere gli orizzonti delle nostre classi, una tendenza storica è rimasta costante: le ragazze continuano a dimostrare una mancanza di interesse per le materie STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).

Le ragazze incontrano queste materie già nei primi anni di scuola, dove iniziano a svolgere i primi calcoli e dove incontrano i primi stereotipi, dunque, è fondamentale preparare le nostre aule all’equità e liberare i nostri studenti dall’idea che le carriere STEM siano più adatte ai maschi che alle femmine. In questa direzione il termine STEM muta in STEAM, aggiungendo la A di Art (arte) a significare la necessità di esaltare il ruolo creativo già comunque presente nel contesto tecnologico e nel quale le ragazze possono vedere con maggiore interesse un loro ruolo attivo.

Promuovere una vera parità è proprio quello che ha fatto l’ITI Lucarelli di Benevento avviando l’iniziativa “ITI Girls in STEAM” che punta a valorizzare i talenti femminili nell’ambito STEAM mediante workshop, mentorship e altri eventi.

Le protagoniste di questa iniziativa sono le 41 ragazze che attualmente frequentano il Lucarelli e distribuite nei vari indirizzi (Informatica, Telecomunicazioni, Elettronica, Elettrotecnica, Meccanica, Energia e Costruzione del mezzo), ma accomunate dal desiderio di realizzarsi in questo contesto.

In occasione della Giornata internazionale delle ragazze, l’11 Ottobre le studentesse hanno dato inizio al progetto seguendo il tema “My voice, Our Equal Future”, raccontando cosa si aspettano dal futuro.

Alle ragazze in questione si è rivolto il prof. Carlo Mazzone, docente di informatica del “Lucarelli”, che ha spiegato quanto sia importante comprendere e far capire che la tecnologia ed il futuro hanno bisogno del loro apporto e che esse stesse potranno realizzarsi appieno in questo contesto, auspicando inoltre che attraverso le iniziative e attività che seguiranno, il numero delle ragazze nell’Istituto possa aumentare in maniera significativa. Ma questo vuole essere solo il punto di partenza per una campagna di sensibilizzazione che esca fuori dalle mura del Lucarelli e possa quindi coinvolgere l’intera collettività scolastica e lavorativa provinciale e nazionale.

Anche la dirigente scolastica Maria Gabriella Fedele ha voluto salutare ed incoraggiare questa iniziativa dicendosi convinta che i tempi sono ormai maturi per un profondo cambiamento culturale che possa avvicinare le nostre giovani studentesse a scelte professionali ritenute in passato più adatte  agli uomini. La dirigente afferma inoltre che le STEAM rappresenteranno l’ambito di conferma e successo di molte ragazze spronando loro con affetto e vicinanza a questa nuova entusiasmante sfida e opportunità.