Una manifestazione riuscita è quella che si è svolta lo scorso 29 settembre scorso nel bellissimo scenario di Montefalcone Val Fortore ad opera del Club Ruote Storiche di Benevento, ottimamente retto dal vulcanico e dinamico prof. Michele Benvenuto, con la quarta edizione del raduno di auto e di mezzi di locomozione di interesse storico. Ha contribuito, con una partecipazione vivace ed  attiva la Pro loco guidata dal presidente Mario Lollo, instancabile animatore della giornata, in tutte le sue sfaccettature. Infatti, una folta rappresentanza di auto ha nobilitato la giornata, con equipaggi composti apparentemente da  automobilisti di vecchia data, ma animati da un forte spirito libertario, attento anche alla conservazione di quelli che non solo sono cimeli di un’ età passata, ma il ricordo esemplare di una crescita  del settore automobilistico che ha modernizzato la cultura ed il costume di questi tempi moderni.  L’auto non è solo un mezzo di trasporto, ma l’affermazione di una realtà nuova e democratica che ha promosso lo sviluppo della società industriale liberando anche le donne da un retaggio di comportamenti obsoleti, attraverso la loro partecipazione alla vita attiva e con la promozione di una identità moderna e viva. Molte signore hanno partecipato, ponendosi alla guida.

È d’ altra parte innegabile che il Comune di Montefalcone abbia partecipato con attenzione, interesse e partecipazione, come ha ben illustrato il Sindaco, Leonardo Sacchetti, che ha voluto fortemente la manifestazione che in un certo senso accompagna lo sviluppo del Paese e che supera l’ isolamento delle persone proprio attraverso la partecipazione emotiva e fattuale dei cittadini ad un evento collettivo.

Lo scenario della bellissima piazza era reso ancor più vivo per la presenza di stand gastronomici, anche questi a testimonianza che la comunità locale ha il senso dell’ospitalità e della partecipazione alle esperienze collettive e personali. A coronamento della giornata, oltre alla pausa conviviale svoltasi in un locale ampio, spazioso e raffinato, è stato possibile partecipare ad uno spazio musicale di forte impatto emotivo per la presenza di giovani che hanno allietato il pomeriggio dei presenti. Ma il panorama che si gode guardando attorno è di forte impatto, come ben sanno i visitatori del paese, percorso a bordo della lunga sfilata di macchine, e che hanno allietato, con il festoso richiamo dei clacson, il clou della giornata, collegando idealmente i mezzi meccanici alla comunità paesana, tutta sorrisi e lieti saluti. La visita al Museo della Civiltà contadina “Cosimo Nardi”  ha illuminato la giornata attraverso il recupero di una stagione che può sembrare sorpassata, ma che invece racconta ancora il valore ed il tempo di una realtà operosa ed ansiosa di riscatto morale e spirituale.