Con le trattative in corso e qualche altro tassello da mettere al suo posto, dopo la conferma del rinnovo di Cotena, si racconta il nuovo arrivato Andrea Murolo, play ex Francavilla in Serie C Gold.

Andrea Murolo, sei il nuovo play della Miwa. Raccontati al nuovo pubblico.

Sono un play classe ’96 e sono nato ad Agropoli. Ho giocato lì per molti anni facendo tutta la trafila delle giovanili con mio padre che ne era responsabile. L’esperienza che mi ha fatto crescere molto è stata a Napoli in Serie B con il Napoli, una stagione a dir poco soddisfacente. Poi ho girato un pò in lungo e in largo fino ad arrivare a Francavilla
in Serie C Gold. E’ stato un campionato faticoso, tutti sanno che l Gold Puglia è un campionato spaventoso dal punto di vista atletico e tecnico sia degli italiani che degli stranieri. Al di fuori, sono prossimo alla Laurea in Scienze Motorie e poi studierò ancora per ottenere la Magistrale.

Finalmente torni in Campania. Quali le motivazioni che ti hanno spinto a tornare e cosa ti aspetti da questa nuova avventura.

Stavo già maturando l’idea di avvicinarmi alla famiglia anche per via di questo periodo di confusione generale. Quando ho avuto la chiamata del Benevento ho chiesto al mio agente di andare subito fino in fondo in quanto mi avevano parlato più che bene di questa società. Con lo “starting five” che si sta costruendo mi aspetto un buon campionato. Siamo una neo-promossa ma questo non vuol dire che non possiamo far bene.

Hai raccontato di aver fatto esperienza lontano da casa. Che giocatore sei diventato in questi anni?

Prima ero un giocatore molto istintivo, diciamo che mi facevo trascinare molto. Anche a Napoli, essendo il secondo play alle spalle di Roberto Maggio, ero chiamato in causa per alzare il ritmo e mettere più pressione in difesa il che mi faceva un giocatore da “giri alti”. Nel tempo ho imparato a gestire a costo di rallentare e ad usare molto di più il cervello. Tutto passa dalle mie mani, non posso fare scelte avventate.

Parliamo della Miwa Cestistica Benevento. Che ne pensi del nuovo roster? Conosci gli altri giocatori?

Ho giocato spesso contro Orefice e Iannicelli e quest’anno contro Ordine che era nel Vieste. Sono giocatori forti e motivati e per questo penso di poter dire che i playoff sono un obiettivo minimo.

Infine, quali sono gli obiettivi e i sogni di Andrea?

Il mio obiettivo è quello di tornare in Serie B ma ricoprendo un ruolo importante, dimostrando che posso farlo e lo merito. Il sogno è arrivare in B con la Miwa e ce la metterò davvero tutta per realizzarlo.