Il sapiente gioco delle luci, la scena vuota, le splendide musiche di Vanni Miele, il testo tratto da “Il mercante di Venezia” di Shakespeare, questi i tratti salienti che hanno contribuito al successo di Meat (Carne), regia di Peppe Fonzo che ha portato in scena, ieri al de Simone, la Compagnia del Magnifico Visbaal.

Il progetto approntato in soli 25 giorni rientra tra quelli scelti da Ruggero Cappuccio, neo direttore del Napoli Teatro Festival, in “Quartieri di vita”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Campania dei Festival.

In tanti, tra il pubblico lo stesso Cappuccio, ad applaudire la performance che ha indagato nei sentimenti umani focalizzando l’attenzione sul tema dell’amicizia, quella tra Antonio e Bassanio la pietas, il tema della vendetta, quello della giustizia.

Una operazione coraggiosa che si è avvalsa del lavoro intenso degli attori del laboratorio permanente del Magnifico Visbaal assieme agli attori utenti del Dipartimento di Igiene Mentale di Benevento e i ragazzi delle periferie urbane che avevano già partecipato ai progetti Slang e Key tenuti da Peppe Fonzo.

Complimenti a tutti.

Questi i nomi dei protagonisti: Alda Parrella, Annalisa Giallonardo, Chiara Miaria Vesce, Giusy De Rienzo, Laura Febbraro, Luca Parenti, Mariapia Rubino, Newton Fusco, Paola Tranfaglia, Katiuscia Romano con gli utenti attori del DSM e i ragazzi delle periferie Adele Calicchio, Angela Mazzeo, Antonio Intorcia, Carmela De Nicola, Gianmarco Luongo, Luana Barricelli, Nadia Cavallin, Rita Penna, Silvana Mussolino.