Si prepara l’ultima tappa di MAF – Memoria, Arte e Fango, la mostra itinerante curata da Rosanna de cicco e Edoardo Rossi che è appena stata portata nella chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli.

Ieri, a Napoli, il finissage durante il quale lo storico d’arte Angelo Calabrese ha tenuto una importante relazione. La mostra che è sostenuta da Mediterraneo Sociale il cui presidente Salvatore Esposito è riuscito a creare una importante rete di partner istituzionali, era iniziata a Benevento, a Palazzo Paolo V. Ultima tappa prevista dal 4 al 10 gennaio prossimi al MEG di Solopaca dove, sempre il 10 gennaio, le bottiglie verranno battute all’asta, alla presenza del notaio Salvatore Grasso di Poggiomarino e il ricavato sarà destinato a ultimare il restauro delle due tele settecentesche di Decio Frascadore, che si trovano nella Chiesa Madre di Solopaca.

L’iniziativa che tra i tanti patrocini gode dell’alto Matronato concesso dal Museo Madre, ha voluto testimoniare un momento buio del nostro recente passato, l’alluvione del 2015 che tanta distruzione ha portato nel nostro territorio. Suggestiva l’idea che a partire dal fango lasciato sulle bottiglie sottratte alla furia dell’acqua, ha restituito delle opere d’arte segno della forza di rinascita.

Questi gli artisti coinvolti nel progetto: Arcangelo, Giulio Calandro, Filippo Cannata, Mario Ciaramella, Rosanna De Cicco, Antonio Fallarino, Eugenio Giliberti, Biagio Maio, Umberto Manzo, Mario Mascia, Vanni Miele, Pasquale Palmieri, Perino & Vele, Giuseppe Perone, Lucio Perone, Edoardo Rossi, Michele Spina, Liceo Artistico Virgilio di Benevento, Liceo Artistico Carafa-Giustiniani di Cerreto Sannita.