Dal 15 al 17 gennaio 2020 si è tenuto il congresso MACOVA, un evento internazionale relativo agli accessi vascolari ed alla loro gestione.

Presenti all’evento oltre 350 delegati, provenienti da tutto il mondo. Ne abbiamo parlato, tra i partecipanti, con il dott. Vincenzo Palmieri, presidente dell’Associazione ISAL di Benevento: «È evidente già da alcuni anni, che il concetto di accesso vascolare risulta radicalmente modificato. Oggi un paziente, sia in regime ospedaliero che a domicilio, effettua il ciclo di terapia consigliato mediante un solo accesso venoso. Nel corso del convegno MACOVA si è ribadito, con forza, tale concetto, tenendo conto soprattutto dei lunghi periodi di trattamento sia per le terapie oncologiche che per le terapie antalgiche. E’ stato, inoltre, più volte, affermato che le professionalità impiegate vengano strutturate in un “team specifico per accessi vascolari“. Tutto ciò si traduce in una migliore compliance del paziente, in una riduzione del disagio legato a punture venose ripetute e, altresì, in una ottimizzazione dei costi e delle professionalità del personale sanitario. Ovviamente, qualsiasi procedura medica risulta perfettibile, per cui, è importante perseguire sempre  la strada dell’innovazione.»

L’evoluzione della moderna medicina passa attraverso continui cambiamenti, che contribuiscono a fornire la migliore assistenza possibile. La Fondazione Isal (Istituto di ricerca e formazione in scienze algologiche) opera su tutto il territorio nazionale ed è la prima in Italia per capillarità. Essa è particolarmente impegnata nel promuove la conoscenza, la ricerca e la formazione medica nell’ambito della terapia del dolore.