(Serenella Rullo) – A furia di guardare film gialli, anche perché non c’è molto altro in tv, credo di essere diventata capace di organizzare un delitto perfetto. Il problema è trovare una vittima. Il condomino che vive di querele a carico dei vicini? La signora che non raccoglie gli omaggi del suo cane? Il parrucchiere che, dopo una vita di acconciature, ancora non ha capito quello che voglio?

Questo, volando basso e scherzando.
Se allargo la visuale, posso spaziare dall’automobilista che ignora le strisce pedonali al vigile che glielo lascia fare, allo stupido nullafacente che, per puro vandalismo, imbratta i muri dei palazzi o danneggia una scuola. Insomma, la scelta è vasta, specialmente se non mi tengo alla larga dalla politica… Tuttavia, la vera ispirazione a un serio atto delinquenziale nasce soprattutto quando ad essere colpiti dalla crudeltà umana sono bimbi o donne  inermi. L’istinto di farmi giustizia da sola è forte. Allora, sì, ci vuole organizzazione anche per tenere sotto controllo la rabbia e non commettere errori.
Però,  le varie signore dei gialli non sono le assassine ma le giustiziere: essendo io una loro simpatizzante, come faccio ad alterare i ruoli? Devo trovare una vittima che giustifichi il mio intervento. Qualcuno che proprio non dovrebbe più vivere e ha anche  la colpa di farmi diventare feroce a causa del suo comportamento. Credo di essere in buona compagnia per il dolore e lo sdegno  che certe  terribili azioni scatenano, facendo nascere il desiderio, se non il bisogno, di intervenire in qualche modo, dimenticando leggi morali e leggi civili.
È  dunque necessario studiare un piano perfetto per il mio crimine. Qualche suggerimento sarebbe gradito.