(Serenella Rullo) – Esistono processi inversi, ma, per esempio, una farfalla vorrebbe tornare bruco? Rinunciare alle splendide ali e tornare a rinchiudersi nel bozzolo, in unabuia solitudine? Sicuramente aver provato l’ebbrezza della libertà e del volo le avrà schiuso un mondo di colori e di profumi.

Magari non durerà a lungo quel  volo, ma certo essa  non amerebbe tornare a essere un involucro fra tanti, neanche gradevole allo sguardo. Nessuna ammirazione  si nutre per il pur utile contenitore di bellezza, ma quanta per la  creatura che appare, leggiadra e variopinta! Volare di fiore in fiore, essere importante, piacere…

Non più  il triste anonimato ma la voluttà  di essere ammirata e ricercata, posarsi  dove le piace, trascurando i petali meno lussureggianti per altri più accattivanti… Mai stanca, anzi attiva nella sua vita breve; forse rapace; volubile. Non è solo bella la farfalla: è simile a certi umani, nati nella nullità, nel buio di un “bozzolo” e poi, baciati dalla fortuna o favoriti da un qualche sistema, si arrampicano, svolazzano qua e là, si vendono senza remore.

Fino a quando? Una farfalla non torna bruco, ma  un uomo puòripiombare nel suo involucro di miseria morale.