“L’Inquilino” inaugura la stagione teatrale 2019 curata dalla Solot, compagnia stabile, al Mulino Pacifico di Benevento. La commedia di Enzo Casertano – prodotta da N.F.T. e I due della città del sole – andata in scena ieri sera, per la regia di Roberto D’Alessandro, inquadra in un disordinato appartamento romano, la storia di tre personaggi: Massimo, Chiara e Vincenzo. Il primo, senza lavoro, squattrinato e scansa fatiche, abita in una modesta abitazione, per la quale non riesce a pagare l’affitto all’attempata proprietaria. Massimo viene aiutato, però, a coprire i numerosi mesi arretrati dalla nipote della padrona, Chiara, sua cara amica. La donna gli permette, infatti, di subaffittare la casa a Vincenzo. Il misterioso nuovo inquilino riesce a diventare fratello inseparabile di Massimo e amante di Chiara, che si fiderà a tal punto di lui da affidargli il patrimonio dell’anziana nonna. Purtroppo, Vincenzo non è quello che sembra! Anzi, dopo qualche mese, i sospetti di Massimo trovano riscontro nelle notizie di cronaca che parlano di Vincenzo e dei suoi inganni a discapito di ingenui sprovveduti. L’ingenuità di Massimo e Chiara li ha portati, però, a vivere una storia divertente e intrigante, che stempera la routine di giorni sempre uguali, noiosi e ripetitivi. Tra lezioni di tango e spigole all’acqua pazza, storie incredibili e canzoni degli 883, improbabili successi canori e soldi troppo facili da essere veri, l’appartamento si illumina di nuove prospettive crollate amaramente. L’avventura finisce, comunque, con una conferma dell’amicizia dei due protagonisti, che si sosterranno a vicenda dopo aver scoperto la dura realtà. Enzo Casertano, nei panni di Vincenzo, diverte e coinvolge il pubblico, creando in scena grande complicità con i bravi Massimo Pagano e Maria Chiara Cimini. La complicità tra gli attori è evidente e sembra quasi che la scena sia autentica e naturale, con improvvisazioni e simpatiche gag. Il pubblico, immerso nella storia, sorride, rumoreggia dispiaciuto, ride di cuore e accorato applaude i tre mattatori della serata. La fiducia è stata ripagata con divertimento e simpatia. Buon Anno!

Il programma della nuova stagione prevede altri sette spettacoli: 27 gennaio, “La ragazza si chiamava Anna”, per la regia di Michelangelo Fetto, liberamente ispirato alle vicende di Anna Frank. 15 febbraio, “Totò Crooner – un Otello principe di Bisanzio” di e con Carmine Borrino. Un racconto in prima persona, in forma di crooner, cantato e suonato dal vivo. 1 marzo, “Il mondo sommerso” liberamente ispirato a  “Il re muore” di Eugène Ionesco, per la regia di Katia Cogliano. 15 marzo, “Amore…. non buttarti giù”, liberamente ispirato a Luv di Murray Schisgal. 22 e 23 marzo, “La Marcolfa” di Dario Fo, per la regia di Michelangelo Fetto. Un’Opera buffa diretta emanazione della Commedia dell’Arte, con la versione in vernacolo beneventano. 2 aprile, “Il fulmine nella terra. Irpinia 1980” scritto e diretto da Mirko Di Martino, con Orazio Cerino, monologo sul terremoto in Irpinia. Dal 19 al 21 febbraio, “Un ragazzo di campagna”, la commedia fuori programma, vedrà in scena un cast di attori che ha negli anni collaborato assiduamente con il Maestro Luigi De Filippo.

Per informazioni e prenotazioni: 0824/47037; info@solot.it.