È tempo di “infiorate” per la festa del Corpus Domini, in ricordo del miracolo di Bolsena. Il cuore della religione cattolica è racchiuso nel sacramento della Eucarestia, per chi ha fede e crede.

Anche nel paesello affacciato sul Tevere, la strada che, passando tra complici vicoletti, conduce alla chiesa parrocchiale è stata protagonista dell’infiorata. Un variopinto tappeto, sul quale era illustrato il sacro avvenimento con fiori e foglie sapientemente composti dalle volenterose paesane, raccontava l’avvenimento. Arredi sacri erano stesi alle finestre della chiesa e preziose coperte, ricamate e impreziosite da merletti, sono apparse sulle ringhiere dei balconi.
Quindi, la processione si è snodata tra le viuzze: la banda musicale, il sacerdote recante il Sacramento riparato dal baldacchino rosso (per i cattolici i colori sono rappresentativi), le donne salmodianti, i bambini che spargevano petali di fiori. Il paese si è raccolto intorno al Simulacro, ritrovandosi nella fede comune.
Una scena che profumava di mistico e di antico ha ricreato un mondo che forse sta scomparendo.