Giornata di confronto e dibattito dell’Istituto Superiore “Virgilio” di San Giorgio del Sannio intorno al tema della Legalità nella mattinata di mercoledì preso l’Auditorium “Cilindro Nero” di San Giorgio del Sannio. Presenti al convegno, oltre il Sindaco del centro cittadino dott. Mario Pepe, la rappresentanza di allievi e docenti del Liceo Classico, Scientifico e Chimico biologico dell’istituto superiore, con il coordinamento della prof. Eusapia Tarricone.

L’incontro si è avviato con la lettura, da parte degli allievi del triennio del Liceo Classico, di frasi e citazioni di simboli della legalità come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Don Pino Puglisi, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Peppino Impastato, Martin Luther King, Piero Calamandrei e il filosofo Pitagora. Emozionanti e coinvolgenti parole che ciascun allievo ha letto rimanendo in piedi dopo ogni citazione, a testimoniare ulteriormente anche con la postura eretta, il significato ed il valore delle parole, del coraggio e della determinazione di quanti hanno scelto la via della legalità anche a costo della vita.

A seguire, anche gli allievi del biennio dell’indirizzo Classico, hanno voluto contribuire alla ricostruzione e alla memoria di un percorso di fermezza civile, con la lettura di passi tratti dal libro di Caterina Chinnici  “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte”, scritto in memoria di suo padre Rocco Chinnici. Grande l’emozione alle parole affettuose e nello stesso tempo affrante di una figlia che racconta di un uomo che la malavita ha strappato ad una vita fatta di determinazione nel perseguire l’illegalità e tenere fermo, nello stesso tempo, la barra dell’affetto familiare e dell’esempio umano e civile.

Ultimo passo della denuncia della crudeltà e della cinica volontà della malavita a far tacere quanti gli si sono opposti, è stata la proiezione di un filmato nel quale gli allievi hanno voluto ricostruire i momenti del ritrovamento del corpo martoriato di Peppino Impastato, giovane e coraggioso sognatore di una realtà libera  da un sistema mafioso che asserragliava e dominava la vita e la cultura del popolo siciliano e della sua terra.

Decise le parole di Mario Pepe che ha dichiarato che la condanna del malaffare è atto necessario, ma sarebbe inutile se a tale denuncia non si accompagnasse, sistematicamente, la voglia e la determinazione di cambiare le cose. Il bisogno di legalità, ha continuato, deve essere esercizio costante di regole senza le quali non è possibile la convivenza, la giustizia infatti definisce, ogni giorno, l’equilibrio tra diritti e doveri di ognuno.

Forte il suo richiamo, ai tanti giovani presenti, a mantenere alta l’attenzione alla deriva illegale della nostra società, un tempo difficile che richiede impegno e riflessione sulle tante forme di demagogia e populismo che spesso pretendono di far passare per giuste cose che giuste non possono essere, o riempiono i tanti social media di parole o fake news utili solo ad un interesse privato e mai sociale, tutto in un percorso di illegalità che spesso passa sotto silenzio.

Molte le domande poste dai giovani al Sindaco, ma anche alla coordinatrice dei lavori, prima fra tutte il perché dell’indifferenza o del disinteresse di tanti giovani verso i temi della legalità, se c’è inoltre differenza fra i comportamenti maschili e femminili rispetto alla illegalità e quale la ragione, in un mondo che spesso pare prediligere la illegalità, che spinge a ricordare e celebrare la legge e il diritto.

La legalità però non ha una sola forma, è un sistema di vita che si applica ad ogni attività e sapere umano; in merito si sono alternati a testimoniare tali diversità gli allievi dei singoli plessi che, ciascuno con la propria specificità di studio, hanno tenuto a sottolineare l’importanza di ogni forma di rispetto della legge.

In ambito scientifico, è stato affrontato il tema dell’inquinamento e della terra dei fuochi, in ambito chimico, quello delle regole e procedure di analisi chimiche e del suo aspetto etico e, infine, in ambito classico è stato analizzato il tema della legalità nel suo processo culturale e storico e nelle sue modificazioni temporali e sociali, come attestato da studi sulle epoche, da quella classica greco-romana, a quelle più vicine a noi, nelle quali la consapevolezza di regole comuni ha consentito di uscire dallo stadio dello “stato di natura” e della “guerra di tutti contro tutto“descritto da Hobbes e giungere a forme di democrazia.

Incontro dunque non caratterizzato da arida saccenteria teorica, ma da vivo coinvolgimento intorno ad un tema forse abusato nella sua tradizione celebrativa, ma che ha preso nuova vitalità e slancio grazie ai tanti giovani che hanno presenziato all’incontro, anime di un futuro che non potrà realizzare se stesso ignorando il bene della convivenza regolata da forme di legalità.