Mancano solo pochi giorni al suono della campanella del primo giorno di scuola. Il 14 settembre, per alcuni alunni anche prima, si riaprono le scuole. Eppure l’estate non è ancora finita! Ci sono ancora tantissime cose da fare. I giovanissimi hanno il profumo del mare sulla pelle e non si arrendono alla cartella o allo zaino da prendere in spalla. Le librerie cominciano ad essere spolverate da pigri movimenti, che fanno i conto con i libri di seconda mano da poter rivendere a metà prezzo e con l’elenco dei nuovi da comprare. È come un risveglio da un lungo letargo (che poi tanto lungo non è stato) dove la luce è troppo forte e allora meglio non pensare e tornare a sognare. Questa estate i lidi per i giovanissimi sono stati tanti, estero e non, ma il luogo vacanziero per eccellenza è stato Gallipoli. Le spiagge di questa meta marina sono state stracolme di ragazzi e ragazze che hanno condiviso momenti indimenticabili e divertenti, ballando e prendendo il sole sul bagnasciuga affollatissimo. Da Benevento sono partiti a centinaia, tra case in affitto e piccoli residence: ecco che la nuova Rimini del sud vive della magia di un sogno, anche se a volte si risveglia con accadimenti di cronaca preoccupanti. Interventi continui di ambulanze e sanitari per eccessivo abuso di alcool e sostanze stupefacenti, bivacco sfrenato. Continuano ad essere queste le criticità registrate nel territorio di Gallipoli anche nella stagione estiva che si è appena conclusa. Ormai, si sa, la città jonica è il centro nevralgico intorno cui si sviluppa ed articola il turismo nel territorio salentino e, sempre più spesso, risulta essere addirittura una delle mete più ambite a livello nazionale ed internazionale. Questo enorme risultato è il frutto delle bellezze paesaggistiche e architettoniche, della presenza di un mare incantevole, ma, anche e soprattutto, della presenza di strutture di intrattenimento che permettono ai giovani di divertirsi tra concerti e serate in discoteca.

Poco male. Non tutto è perduto, ritornati in città rimangono ancora da fare alcune cose prima che l’estate finisca. Aspettare l’alba, festeggiare un compleanno, farsi un ultimo selfie con gli amici ancora abbronzatissimi, messaggiare tutta la notte, alzarsi a ora di pranzo, spostandosi dal letto al divano, fare l’ultimo tuffo in piscina e mangiare l’ultimo panino a una delle infinite feste organizzate in qualche paese della provincia.

Ed ecco tutto rientra in una routine quotidiana dal dolce far niente alla folla parlottante dell’ingresso scolastico. Catapultati dal divano al banco di scuola, i giovanissimi incalliti sono quasi pronti per l’inizio scolastico, già sul piede di guerra per scioperi e filoni almeno fino a Natale. Il singhiozzo delle assenze comincia tra discussioni e piccole baruffe con i genitori, ormai rassegnati che cercheranno di riequilibrare le ali dei loro giovani pennuti arrivando al panettone senza troppi scossoni.

Ora non resta che armarsi di pazienza in fila alla libreria di turno per cercare di prenotare, acquistare, anche online, e trovare i nuovi libri in lista, diventati ancora più costosi.

Infatti, per buona parte delle famiglie italiane diventa una stangata l’acquisto di libri, zaini, astucci, matite e quaderni. Quest’anno in base alle prime stime del Codacons, il corredo scolastico comporterà un maggior esborso dell’1,7% in più rispetto al 2014.Quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro), cui si aggiunge il costo per i libri di testo, un’altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Tra corredo e libri di testo la spesa complessiva potrebbe raggiungere anche i 1.100 euro. Si può risparmiare, però, sulla spesa scolastica sensibilmente abbattendo i costi del 40% seguendo alcuni consigli: il primo è non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni bombardano i figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Non lasciarsi trascinare dall’ultima moda ovviamente è la salvezza delle tasche di mamma e papà. Per il corredo si potrà spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose.   Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andare con la lista dettagliata della spesa e obbligarsi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto. Rinviare gli acquisti: le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia.   Attendere i professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.   Offerte promozionali e kit a prezzo fisso possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontare comunque i prezzi e controllare la qualità del prodotto, come gli zaini.

Quindi, tutto pronto per un anno da realizzare all’insegna della buona volontà, del rispetto per le regole e per un conto alla rovescia verso una nuova estate da vivere.