È tempo di feste d’autunno per i borghi e dunque si mobilitano le “Pro-loco”, specialmente i giovani che ne fanno parte. Al Paesello il tema è quanto mai attuale: Amazzonia.

Nelle piazzette compaiono piante e fiori; disegni evocativi; banchi per i cibi che saranno offerti. Da un tetto all’altro, festoni coloratissimi e luci che ravviveranno la sera. Le signore del  borgo sono molto impegnate anche nella preparazione delle vivande. Sono bravissime. Si sono divisi i “piatti” da preparare: panini, porchetta, formaggi… dolci.
Arriveranno molti visitatori dai paesi vicini, per condividere la festa e, soprattutto, il messaggio. Il paesaggio intorno è ricco di boschi, allietati dal fiume che scorre nella valle, e c’è molta fauna selvatica. È una Amazzonia in miniatura che un anno fa ha molto sofferto per un incendio. Questo ha reso la gente più sensibile alla sofferenza altrui e più disponibile alla comprensione e alla collaborazione.
A sera, tutto è pronto per la festa e le stradine si affollano di visitatori. I banchetti con bibite e vivande sono presi d’assalto e quindi il ricavato aiuterà, nel suo piccolo, le popolazioni colpite. Su un muro della Chiesa parrocchiale è stato dipinto un grande cuore rosso, sotto la scritta “Amazzonia”.
Sacro e profano per una grande causa.
E di profano ho scoperto, al banco dei dolci, una crostata con le visciole favolosa!