(Serenella Rullo) – La mia preferita è quella di amarene. Il sapore dolce e asprigno dei piccoli frutti, che restano interi e sodi, immersi nel succo denso e scuro, mi manda in paradiso. Immergo il cucchiaino nel vasetto, ne prelevo due o tre e, stando attenta a che lo sciroppo scuro e profumato non coli, assaporo lentamente.

Attingo con parsimonia perché  le amarene sono ormai difficili da trovare, come altri preziosi frutti, e cerco quindi di prolungare il godimento.
A volte, le accompagno con la crema calda, versata in una coppetta, e con qualche biscotto: squisito, sano e semplice dessert.
Alterno con la marmellata di arance: leggermente amarognola, con pezzetti di buccia che la rendono più soda, dolce quanto basta. La gusto su una fetta di morbido pane, il più possibile simile a quello “nostrano”, armonizzando i due sapori. Quella di pomodori verdi, invece, ingolosisce molto il musicista di casa, Dario, che la divora con foga poco… poetica!
Anche con pesche e albicocche, Laura prepara eccellenti “misture”, riuscendo a racchiudere nei suoi barattoli, profumi e sapori,  ahimè,  perduti.
Nel momento giusto della stagione, lei si mette alla ricerca della frutta che sia matura al punto giusto, genuina e quindi non “trattata “, con cui darsi da fare. Traffica per giorni, nella sua cucina, stancandosi anche tanto, e, in quei momenti, è  meglio lasciarla stare… Segue le tradizionali ricette, ma le interpreta a modo suo, eclettica e fantasiosa com’è.
È  felice, nonché  inarrestabile, nel suo “pasticciare”: fra gli ingredienti ne ha uno che non segue le stagioni dell’anno e non si esaurisce mai. Lo distribuisce con le sue marmellate, che anche per questo sono inimitabili. Ne gode e se ne arricchisce tutta la famiglia, della qual lei è bussola e baricentro.
Laura è amore che si fa confettura, ricamo, pittura, musica…