Quando le stagioni cambiano, gli umori anche. Specialmente quelli di noi donne. È arrivato il fatidico momento di fare il cambio di stagione dell’armadio. Solo a nominarlo un brivido vi corre lungo la schiena e la notte è fatta da incubi in cui venite rincorse da abiti impazziti o travolte dal contenuto dell’armadio senza più riuscire a vedere la luce. Riorganizzare il guardaroba, a prescindere dalla stagione, e sopravvivere a questa terribile incombenza diventa in questi giorni prioritario.

Il top sarebbe: possedere una cabina armadio grande quanto un monolocale, sicuramente tutto rimarrebbe lì, stagione dopo stagione. Da una parte l’autunno/inverno, dall’altra la primavera/estate. Purtroppo però succede che le case siano grandi quanto una cabina armadio e quindi bisogna fare i conti con spazi sempre più piccoli, con armadi che fanno concorrenza a quelli delle bambole.

La prima cosa è scegliere il giorno adatto. Certo non bisogna sentirsi già stanche, quindi sono da evitare i giorni lavorativi dove abbiamo più impegni e si arriva al fine settimana. In tuta o in pigiama si affronta il nemico aprendo le porte all’ignoto. Si. Perché sembra che a quel punto escano i cadaveri dall’armadio: vestiti che non si mettono da anni, pantaloni troppo larghi o eccessivamente stretti, magliette ascellari e maxi canotte. L’importante è mantenere la calma. Dopo un attento esame di coscienza mettere negli appositi sacchetti gli abiti dismessi riponendoli poi nei raccoglitori gialli per donarli a chi ha necessità o portandoli ai mercatini dell’usato. Però, attenzione ai pensieri nostalgici: questo vestito ha visto le migliori stagioni della mia vita o l’ho comprato per un momento importante ma è talmente scolorito che non ricordo il colore originale. Banditi affetti e lacrime. Cercate di essere realiste: c’è da fare spazio a nuove cose, magari più colorate e alla moda.

Quindi, tra profumi di lavanda e scatole colorate il saluto è doveroso per tempi diversi e alla prossima stagione. Certo, meglio lasciare gli abiti di mezza stagione in alto in modo da non pentirsi di aver posato tutto troppo in fretta e di aver dimenticato che quelli sono gli abiti utili ai primi cambi di temperatura.

E così ci si ritrova davanti all’armadio semivuoto e ci si rende conto che in tanti mesi gli acari sono di casa. Allora giù con panno di lana e apposito prodotto ammazza acari cercando di pulire ogni angolo e lasciando per un po’ le ante aperte. Sedute tra i vestiti vi abbandonate alla certezza di aver davvero troppi “panni” esageratamente ammucchiati nel corso degli anni. Una sensazione di cambiamento cresce fino a sentire una sorta di rinascita. Si aprono gli abiti piegati da mesi e si riconoscono o troppo brutti o esageratamente inadatti. Tranquille! È solo l’effetto di sentire addosso tessuti diversi e colori dimenticati. Nuove prospettive si aprono dinanzi a voi e pregustate serate tra amici e giornate di intenso lavoro o di relax. Il pensiero migliore, però, è quello dello shopping. Servono nuove maglie e stivali con sciarpe e borse di nuove collezioni più trendy. Lo sguardo si accende e il volto si illumina immaginando nuove prospettive attraverso le vetrine degli outlet. Innanzi a voi si apre un mondo di occasioni perdute. Proprio così, perdute; perché alla memoria torneranno le rate del mutuo da pagare, la carta di credito già utilizzata abbondantemente per spese necessarie e urgenti, le bollette in scadenza e poi e poi… . Se non volete girare nude è il caso di riempire l’armadio con i vestiti che possedete. Cercate tutti i jeans e pantaloni e metteteli vicini. Poi iniziate con le camicie. La maglieria. I vestiti. Seguite anche un ordine cromatico: nero, grigio, bianco, beige, marrone, rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola. Insomma appendete tutto ciò che si può appendere, destinando ai cassetti gli indumenti che appesi rischierebbero di rovinarsi, l’intimo e i pigiami. Magari cercando di utilizzare dai porta scarpe ai porta sciarpe, fino ai divisori da mettere nei cassetti per tenere la biancheria intima in ordine. Insomma, non bisogna essere esageratamente ordinati ma un armadio in ordine e dove tutto è visibile, vi permetterà di guadagnare tempo la mattina. Quando si è sempre di corsa, si prende al volo qualcosa da mettere per andare a lavoro o accompagnare i figli a scuola e così l’armadio ritorna nella sua dimensione.

Si torna a camminare per le vie della vita, dove l’abito diventa esigenza necessaria per poter vivere tra la gente senza vergognarsi del proprio corpo. L’importante è essere se stessi con dignità per volersi sempre bene.