(Serenella Rullo) – Dice lui:«Stai guardando?» Ma, una persona seduta davanti al televisore acceso che fa? Le meditazioni di sant’Agostino?  La trasmissione non è particolarmente interessante e lei, educatamente, risponde di no. Ci sarebbe da preoccuparsi, però, a questo punto.

Stare lì, a fissare lo schermo ACCESO e sostenere di NON guardare non è un buon segno. È indice di catalessi? Autoipnotismo? Immersione nell’inconscio alla ricerca dell’io freudiano? Ma che razza di domanda è “Stai guardando?”
Si vuole provocare una rispostaccia, facendo il disinvolto o si punta sulla santa pazienza della persona non nuova a quella domanda, evidentemente. Infatti, l’interpellata si  scansa e cede il posto, scomparendo dalla vista e dalla mente dell’usurpatore che mellifluamente si piazza davanti al televisore e si sintonizza sul suo programma.
Toh! Non ti vanno a trasmettere una partita di calcio? Quando si dice il caso! Visto che le meditazioni e le introspezioni si possono fare ovunque, vada per il pallone, no?