Oramai è diventato un bollettino di guerra: la terra dei fuochi, quasi ogni giorno, continua a svelare e a restituire quanto l’uomo, negli anni, ha voluto sotterrare e nascondere agli occhi di gente con pochi scrupoli, che si è arricchita illecitamente a dismisura ,a danno e sulla pelle di migliaia di cittadini ignari e indifesi che risiedono in quella zona. Criminali allo stato puro che nulla hanno di differente rispetto a quelli di guerra. Perché questa di una guerra vera e propria si tratta: quella della salute umana, indifesa, contro i veleni di un’agguerrita “industria” senza scrupoli e che ha portato alla devastazione, irrimediabilmente, una delle regioni più belle d’Italia, la Campania.

Oggi è Calvi Risorta (Caserta) al centro dell’attenzione, con la scoperta di quella che è sicuramente la discarica sotterranea più grande d’Europa. A scoprirla il Corpo forestale dello Stato, che ha fatto sapere che l’area interessata ha un’estensione di circa 25 ettari (equivalenti a circa 32 campi di calcio) e un volume di 2 milioni di metri cubi di rifiuti! Vuol dire circa 8 metri cubi di rifiuti ogni metro quadrato di terreno, considerando che lo strato di materiale arriva fino ad 8-9 metri di profondità!

L’indagine del Corpo Forestale, partita circa un anno fa dopo la  denuncia di due giornalisti locali, ipotizza il reato di disastro ambientale. Per adesso sono oltre dieci le persone, per lo più proprietari dei terreni, che sono state iscritte nel registro degli indagati. Dai primi scavi sono venuti alla luce fusti deteriorati contenenti solventi, vernici e tracce di idrocarburi, plastica lavorata dalle industrie laddove il terreno ha visibilmente mutato la sua colorazione naturale.

Quali altri sorprese dobbiamo attenderci? Di quali altri ignobili crimini ha saputo macchiarsi l’uomo a danno della sua stessa terra e soprattutto dei suoi concittadini e familiari? È tutto questo, tra l’altro, a pochi chilometri dal nostro Sannio.