“Bisogna procedere urgentemente alla riorganizzazione dell’agenzia unica per le ispezioni del lavoro, denominata Ispettorato nazionale del lavoro (INL), istituita con la legge 183/2014, per consentire un regolare e efficace controllo delle attività di lavoro, contrastando il caporalato e tutte le numerose illegalità che si riscontrano nel mondo del lavoro”. Lo chiede la senatrice, Sandra Lonardo, che ha presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro, cofirmata dai senatori Serafini, Masini, Conzatti e Battistoni.“Non si comprende – spiega la senatrice – nell’atto ispettivo per quale motivo si vada in direzione opposta rispetto alla creazione dell’ispettore unico del lavoro visto che il personale Inps e Inail non è impegnato in attività ispettiva, mentre è necessario che si proceda alla tutela delle condizioni di lavoro, al contrasto del caporalato e alla lotta al sommerso. Non si comprende – è la denuncia della Lonardo – perchè non vi sia un reale coordinamento tra Inl e i servizi ispettivi delle ASL, né si ha contezza di come si voglia garantire una vera collaborazione con i reparti dei Carabinieri. Inoltre – chiede ancora la senatrice – il ministro del Lavoro deve provvedere a potenziare i servizi ispettivi dell’Inl che hanno visto ridursi drasticamente il numero degli ispettori – l’ultimo concorso risale al 2006 – con ricadute sui controlli sul territorio e sul dilagare dei fenomeni illegali legati al mondo del lavoro e dello sfruttamento dei lavoratori”.