(Luciaelisa Luongo) – L’illustre e importante fisico Albert Einstein afferma “Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno”.

Infatti, l’uomo è sempre stato sottomesso alla tecnologia. Alcune volte la medesima ha allontanato gli individui tra loro. Ma in questo periodo di quarantena, la scienza tecnologica diviene l’amica più affidabile e rasente che un giovane possa avere.

In questa trasformazione a causa del corona virus, chi affronta questa battaglia sono anche i giovani in seguito alla chiusura delle scuole. Questa problematicità ha stravolto il modo di approcciarsi alla scuola e confrontarsi con un criterio completamente nuovo.

Sotto il punto di vista scolastico ed educativo,i docenti della scuola Italiana hanno ritenuto importante supportare la formazione a distanza, attraverso un’istruzione digitale per una continuità didattica. Ciò diviene fondamentale tanto sul piano formativo che sulle relazione tra i ragazzi. Le normali ore scolastiche tra i banchi di scuola, sono state sostituite da video lezioni svolte su piattaforme online che permetto di proseguire negli studi.

Ma, se all’inizio gli studenti sembrava accettassero questo modo innovativo delle lezioni da casa, comodamente seduti nelle proprie camere, ora iniziano a mostrarsi le prime difficoltà, in quanto gli stessi devono cercare di confrontarsi con professori a distanza. E, con i vari problemi di rete e di web, possono manifestarsi anche perenni distrazioni da parte degli studenti.

La formazione è un diritto e un dovere per ogni ragazzo e la tecnologia deve essere al servizio di ognuno, per annullare le distanze spazio temporali e fare in modo che qualunque scuola abbia la possibilità di essere al passo coi tempi.

Ciò che sta accadendo nel mondo è un evento più grande di ognuno di noi, che provoca inevitabilmente un senso di diffusa incertezza e preoccupazione, ma la speranza è quella di poter tornare il prima possibile tra banchi di scuola o in mezzo ai corridoi dell’università per poter riassaporare la vita frenetica che per certi aspetti può essere anche avventurosa, seduti di fianco al proprio compagno di banco e  tra le costanti risate e burle dei compagni.