Com’è possibile armonizzare la libertà individuale, la capacità di decisione e le possibilità di autorealizzazione, che spesso hanno caratterizzato la vita, con gli aspetti che vincolano l’essere umano alla sua sfera intima e familiare?

Josep Maria Esquirol

A questo e ad altri interrogativi legati all’etica sulla prossimità proveranno a rispondere Josep Maria Esquirol e Stefano Petrucciani nella conferenza “La resistenza intima” organizzata dall’Instituto Cervantes di Roma giovedì 16 novembre 2017 alle ore 18.30 presso la Sala Dalì, in piazza Navona (ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili). I due autori – entrambi docenti di Filosofia Politica – affronteranno  questo tema nel corso dell’incontro/dialogo che porrà al centro la filosofia della Prossimità. Un tema particolarmente attuale, soprattutto in tempi come i nostri, subordinati al dominio della distanza e dell’indifferenza, in una società che sembra molto materialistica ma che al tempo stesso è completamente immersa nell’astrazione.

Josep Maria Esquirol Calaf è un filosofo e docente dell’Università di Barcellona, nonché direttore del gruppo di ricerca Aporia. I suoi principali campi di studio sono il pensiero politico e la filosofia contemporanea. Negli ultimi anni ha elaborato una proposta di vita etica e filosofica incentrata sull’idea del rispetto e dell’aspetto attento. Tra i suoi lavori più recenti, la pubblicazione del volume “La resistenza intima (Saggio di una filosofia sulla prossimità), lavoro che ha ricevuto il Barcelona City Award per il contributo nel campo della filosofia e il Premio Nazionale del Saggio, lo scorso anno. 

Stefano Petrucciani è professore ordinario dell‘Università di Roma “La Sapienza“. Dal 2013 è direttore responsabile della rivista “Politica e società”, edita dal Mulino, oltre ad essere presidente della Società Italiana di Filosofia Politica. Fa parte della direzione delle riviste La Cultura, Parole chiave e Critica marxista,  è corrispondente italiano di “Actuel-Marx” (Francia), oltre ad essere collaboratore di varie testate italiane: La Repubblica, Il Manifesto e Micromega. Numerosi suoi articoli sono stati pubblicati anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo.