Quello che è accaduto a Treviso, durante una partita di basket tra ragazzini di 13 e  14 anni può  tranquillamente essere considerate la cronaca, per esempio, di una partita di calcio giovanile. Soprattutto può dare la misura di quanto il comportamento degli adulti, addirittura dei genitori tifosi, possa influenzare i giovani anche in futuro e non solo su un campo da gioco ma nella vita.

Una squadra sta vincendo, l’altra sta perdendo. I giocatori in campo si danno molto fa fare, correndo, dribblando, facendo finte… Il numero di gol segnati è significativamente a favore di una squadra. C’è ovviamente molto nervosismo e ci scappa qualche fallo. L’arbitro controlla l’andamento del gioco con molta attenzione.  L’atmosfera si va arroventando: i protagonisti si impegnano con sempre maggiore foga e qualcuno diventa aggressivo. Sono necessari interventi del direttore di gara sempre più frequenti per calmare gli animi.

Dagli spalti,  le incitazione dei tifosi, più  pressanti via via che il tempo scorre, spingono all’azione. In special modo, per la formazione perdente, arrivano esortazioni a dir poco incivili poiché spingono a mosse scorrette. Insulti volano anche all’indirizzo dell’allenatore, accompagnati da parolacce e gestacci indegni dello sport. Il nervosismo aumenta e, di conseguenza, i falli e gli errori. Non è più una bella e sana gara sportiva.

Il gioco è  avvelenato dalla violenza, sia pure verbale: incitazioni alla trasgressione, parolacce, minacce… Quella che doveva essere una partita sentita ma divertente, concepita per dare modo di capire, apprezzare e amare lo sport, creando intese leali e costruttive si è  trasformata in una guerriglia. Nello stadio è  stata trasferita l’animosità di chi vuol vincere a tutti i costi, trasgredendo ogni regola, trasformando un gioco in antagonismo becero e dannoso.
Se, come dicevano i nonni una volta, l’esempio è la miglior predica, come agiranno i ragazzi  in futuro, una volta adulti e… “sportivi”?

Sarebbe bello disputare partite lealmente, con grinta e risolutezza, senza la presenza di poliziotti in tenuta antisommossa… Forse,  si fa ancora in tempo.

Forse.